3 Agosto
Memoria dei beati nostri padri Isacco, Dalmato e Fausto.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, stichirà prosòmia.
Tono pl. 4. I tuoi martiri, Signore.
I tuoi santi, Signore, rendendosi simili agli incorporei, con la supplica e la continenza svigorirono le passioni della carne e splendenti di impassibilità, illuminarono il cuore di tutti. Per loro intercessione, dona al tuo popolo la grande misericordia.
Dalmato e Isacco, armandosi di zelo virtuoso, hanno realmente abbattuto l’eresia di Ario e di Nestorio e alleandosi agli ortodossi, da tutti hanno ottenuto gloria. Per loro intercessione, o Cristo, dona al tuo popolo la grande misericordia.
Apparendo come astri nel firmamento dell’ascesi, illuminaste, o padri santi, le anime dei monaci, fugando la tenebra dei demòni; perciò dopo la morte foste dichiarati beati e intercedete per la salvezza di tutti quelli che celebrano la vostra divina memoria.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Le mie parole sono impure, le labbra ingannatrici, le opere scellerate e che cosa farò? Come mi presenterò al Giudice? Vergine Sovrana, supplica il Creatore e Signore Figlio tuo affinché accolga nella penitenza il mio spirito, come solo compassionevole.
Oppure stavrotheotokìon.
La giovenca senza macchia, vedendo il vitello volontariamente appeso al legno, gemendo nel dolore gridava: Ahimè, Figlio carissimo! Che cosa dunque ti ha reso l’ingrato popolo degli ebrei che vuole privarmi di te, o amatissimo?
Apolytìkion. Tono 4.
O Dio dei nostri padri, che sempre agisci con noi secondo la tua clemenza, non distogliere da noi la tua misericordia, ma, per le loro preghiere, dirigi la nostra vita nella pace.

