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27 SETTEMBRE

Memoria del santo martire Callistrato e dei suoi 49 compagni.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Martire lottatore Callistrato, con la mente illuminata dalla luce della pietà, percorresti senza deviare la via che conduce alla beatitudine superna, vincendo tutte le trame dell’avversario: perciò ti celebriamo, onorando la tua sacra memoria, o beatissimo.

Martire Callistrato di senno divino, divenuto ricco del verbo di vita, guidasti alla vita quanti un tempo per ignoranza erano nella morte; coraggiosamente morti, o glorioso, per la risurrezione di noi tutti, con tutta verità noi li crediamo viventi in Cristo: con loro, ricordati di noi presso il Signore più che buono.

Sacro martire Ginnasio, con la testa recisa dalla spada, davvero sommergesti il faraone ingannatore nella marea del sangue e ora fai scaturire guarigioni per tutti quelli che con fede accorrono al tuo tempio e in esso celebrano le tue lotte e festeggiano, o beato, la tua venerabile memoria.

Gloria. Tono 4. Di Byzantios.

Prima della tua croce venerabile, era tremenda la morte per gli uomini: dopo la gloriosa passione, tremendo è l’uomo per la morte. Così vinse il vittorioso, così annientò tutta la potenza del nemico: per la sua intercessione, o Cristo, salva le nostre anime.

E ora. Theotokìon. Come generoso.

Salve, igniforme e inaccessibile cocchio del sole, che hai fatto risplendere il sole incomprensibile; salve, intelletto che rifulgi di divini bagliori, tu, lampeggiare di folgore rischiarante i confini, tu, tutta riflessi d’oro, tutta bella e purissima, tu che hai fatto rifulgere per i fedeli la luce senza tramonto.

Oppure stavrotheotokìon.

La Sovrana purissima, vedendo Cristo messo a morte mettere a morte, come Sovrano, l’ingannatore, celebrava piangendo colui che dalle sue viscere era uscito e ammirando la sua longanimità esclamava: Figlio mio amatissimo, non dimenticare la tua serva, non rinviare, amico degli uomini, la mia consolazione.

Allo stico, stichirà dall’oktòichos.

Apolytìkion. Tono 4. Presto intervieni.

I tuoi martiri, Signore, con le loro lotte hanno conseguito le corone dell’incorruttela da te, nostro Dio; partecipi della tua forza hanno sconfitto i tiranni e infranto l’audacia impotente dei demòni; per loro intercessioni, Cristo Dio, salva le nostre anime.