24 Agosto
Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo.
Al Vespro
Al Signore, a te ho gridato stichirà prosòmia.
Tono pl. 4. O straordinario prodigio!
Beato martire Eutichio, santamente divenisti discepolo del venerabile discepolo del Verbo, dell’araldo teologo e da lui subito ricevesti ogni più sacra iniziazione e apparisti luce che illumina per grazia ogni mente con la tua teologia, perciò celebriamo la tua santa memoria.
Abbattesti la cittadella dell’errore con la leva di una ferma resistenza, o felicissimo e sopportasti catene e morte illustre: perciò ottenesti immortalità e dimori tra i cori dei martiri e le schiere degli angeli, divinamente, meravigliosamente e perfettamente divinizzato dalla superna partecipazione.
Chiuso in prigione, ricevevi dal cielo il pane di vita, o celebratissimo; gettato nel fuoco, restavi illeso e subisti battiture che ti raschiarono tremendamente; con la preghiera respingesti gli assalti delle belve; la tua testa fu recisa dalla spada e dal tuo sangue fosti sollevato al cielo come da un carro divino.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Su dunque, anima mia, gemendo e facendo scaturire dal cuore fonti di lacrime, grida alla Vergine, Madre del nostro Dio: Per la moltitudine delle tue compassioni, o pura, strappami al tremendo castigo e dammi di fissar la dimora là dov’è il riposo, l’eterna gioia e il gaudio.
Oppure stavrotheotokìon.
Il sole si oscurò, Figlio, e, cupa, la luna mutò la sua luce in manto di tenebra; la terra si scuote, si squarcia il velo del tuo tempio: e come non ne avrò cuore e occhi trafitti? Come non mi graffierò le guance, o dolcissimo, vedendoti ingiustamente morire, mio Salvatore?
Apolytìkion. Tono 4.
Divenuto imitatore della vita ed erede del trono degli apostoli, divinamente ispirato, hai posto l’ascesi a fondamento della contemplazione; perciò, insegnando il verbo della verità, lottasti fino al sangue per la fede, ieromartire Eutichio; prega Cristo Dio di salvare le nostre anime.

