2 Dicembre
Memoria del santo profeta Avvacùm.
Al Vespro
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo 6 e cantiamo le stichirà prosòmia del profeta.
Tono 4. Come generoso.
L’ammirabile Avvacùm, accogliendo il raggio dello Spirito divenne tutto divinamente ispirato; e vedendo l’empietà dei giudici e l’ingiusto giudizio, si sdegna, mostrando la rettitudine del suo sentimento, pieno di amore per il Dio e Sovrano: e con animo ardente accusa adirato.
Stando sulla sua divina vedetta, il venerabile Avvacùm ha udito il mistero ineffabile del tuo avvento fra noi, o Cristo e con tutta chiarezza profetizza l’annunzio che si farà di te, poiché vede in anticipo i sapienti apostoli come cavalli che sconvolgono il mare delle genti numerose.
Allietandoti nel Signore, esultando in Dio tuo salvatore, o glorioso portavoce di Dio, ricevendo il raggio dello splendore che da lui proviene, spiritualmente illuminato dalla luce divinizzante, strappa con la tua intercessione da tentazioni e pericoli quanti celebrano con fede la tua sacratissima memoria.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Tu che accogliesti in grembo il Dio che nulla può contenere, divenuto uomo nella sua filantropia, assumendo da te la nostra argilla e realmente divinizzandola, non trascurarmi, o purissima, ora che sono tribolato, ma affréttati a usarmi compassione e liberami da ogni sorta di ostilità e offesa del maligno.
Oppure stavrotheotokìon.
Vedendoti pendere dalla croce, Signore, la Vergine tua Madre sbigottiva e tra i lamenti ti diceva: Oh la tua sconfinata pazienza, mio Creatore! Tu dunque, volontariamente, come reo con ingiusto giudizio sei condannato a morte da un popolo reo e ti sottoponi a passione tremenda!
Allo stico, stichirà dall’oktòichos.
Apolytìkion. Tono 2.
Festeggiando, Signore, la memoria del tuo profeta Avvacùm, tramite lui ti imploriamo: Salva le nostre anime.

