16 Dicembre
Memoria del santo profeta Aggeo.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo le stichirà prosòmia.
Tono pl. 4. I tuoi martiri, Signore.
Divenuto dimora divina e tempio vivente, o glorioso, per lo splendore della vita e per i tuoi costumi, tu hai risollevato per il Re di tutta la terra il tempio materiale un tempo caduto, o venerabilissimo. Con la tua intercessione dunque, chiedigli di dare a tutti la grande misericordia.
Ti sei mostrato vaso dello Spirito che riceveva le illuminazioni elargite dal cielo, vaso capace di accogliere splendori: perciò profetizzi a tutti gli uomini la redenzione salvifica; pregalo, con la tua intercessione, di dare a tutti la grande misericordia.
Avvolto nel tuo fulgido splendore, fatto degno di più pura contemplazione e pieno, o beato, della luce senza tramonto, custodisci quanti ti celebrano, chiedendo al solo Signore, di dare a tutti la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon.
I miei pensieri sono impuri, le labbra, ingannatrici, le opere, scellerate. Che faro? Come andrò incontro al Giudice? Vergine Sovrana, supplica il tuo Figlio, tuo Creatore e Signore, affinché accolga nella penitenza il mio spirito, come solo compassionevole.
Oppure stavrotheotokìon.
Non sopporto, Figlio, di vedere te, che a tutti doni il risveglio, addormentato sul legno, per elargire il divino e salvifico risveglio a quelli che un tempo, per il frutto della trasgressione, si erano addormentati in un sonno letale. Così diceva, facendo lamento, la Vergine che noi magnifichiamo.

