Passa al contenuto principale

Località: Gallicianò di Condofuri

CAPPELLA GRECO-ORTODOSSA “MADONNA DI GRECIA”,

La chiesetta ortodossa “I Panajìa ti Grecia” rappresenta un importante simbolo di spiritualità e di identità ellenofona, testimoniando il profondo legame della comunità locale con le proprie radici greche. È situata nel borgo di Gallicianò, frazione del comune di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. L’edificio sacro è stato realizzato nel 1999 mediante la ristrutturazione di un’antica abitazione in pietra, secondo i canoni dell’architettura tradizionale bizantina. La sua costruzione è inoltre simbolicamente collegata ai resti di un antico monastero bizantino, probabilmente risalente all’XI–XII secolo, oggi ne rimangono solo le pietre perimetrali, situato nell’area montana sovrastante il paese, nota come “Grecia”. La chiesetta custodisce l’icona, riscritta diversi anni fa, della Panajìa di Grecia, raffigurata nell’atto di stendere il suo manto protettivo su Gallicianò, sui villaggi circostanti e sull’intero popolo greco di Calabria. La festa liturgica è stata fissata al 28 ottobre dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, in concomitanza con la celebrazione della Santa Protezione della Madre di Dio in Grecia, stabilendo così un significativo collegamento tra la Calabria e la tradizione spirituale ellenica. Nei pressi della chiesetta si trova il mosaico, recentemente realizzato, di San Gerasimo del Tuccio (o di Valletuccio), santo italo-greco. Egli, originario del vicino paese ellenofono di San Lorenzo, nacque nel XII secolo e divenne asceta in queste zone; nella valle tra San Lorenzo e Bagaladi fondò il monastero di Sant’Angelo. La sua memoria è venerata nella tradizione cristiana ortodossa il 25 aprile. Le funzioni liturgiche si svolgono ogni domenica, nelle principali feste despotiche e mariane, nonché nelle commemorazioni dei grandi santi e dei santi locali. La Divina Liturgia è celebrata in lingua greca: i tropari e i kondakia vengono cantati in greco e successivamente recitati in italiano. Anche le letture dell’Apostolo e del Vangelo sono proclamate prima in greco e poi in italiano. Il Credo e il Padre Nostro vengono inoltre recitati anche in altre lingue, qualora siano presenti fedeli ortodossi di diverse nazionalità. La piccolissima comunità parrocchiale accoglie fedeli greci di Calabria, italiani e, occasionalmente, fedeli di origine greca, rumena, georgiana e slava. Al termine della Divina Liturgia domenicale viene infine proposta una breve catechesi per i fedeli presenti.