Periodo Del Tono 3 Martedi al Mattutino
Dopo la prima sticologia.
Kathìsmata catanittici. Tono 3.
Finché sei pellegrina sulla terra, pentiti, anima mia: la polvere nella tomba non inneggia, non viene redenta dalle colpe; grida a Cristo Dio: O conoscitore dei cuori, ho peccato; prima di giudicarmi, risparmiami, o Dio e abbi pietà di me.
Fino a quando, anima mia, rimani nelle colpe? Fino a quando rimandi la penitenza? Considera il giudizio futuro e grida a Cristo Dio: Ho peccato, conoscitore dei cuori, Signore senza peccato abbi pietà di me.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Madre di Dio, nostro rifugio e forza, aiuto potente del mondo, con la tua preghiera proteggi da ogni angustia i tuoi servi, o sola benedetta.
Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.
L’abisso delle mie colpe tu conosci, Signore: porgimi la mano come a Pietro e salvami.
Quando verrà il giusto giudizio e il Giudice dell’universo siederà per giudicare, che giustificazione porterai, anima mia, a meno che prima della fine tu non gridi: Ho peccato, o Dio, abbi pietà di me?
Gloria. E ora.
Theotokìon. Attonito di fronte alla bellezza.
Madre senza nozze, in Dio beata, sana la mia anima inferma, perché io, il miserabile, sono gravemente stretto fra le colpe; per questo a te grido col gemito del cuore: Accogli, o purissima, colui che molto peccò, affinchè con fiducia a te acclami: Salve, piena di grazia.
Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata.
La confessione della fede divina.
Rifugiandoci sotto la tua protezione, gridiamo con fede dal fondo dell’anima: O profeta e precursore beatissimo in Dio, placa il tumulto delle tentazioni e dei pericoli e la tempesta dei flagelli e vanifica i disegni dei nemici malevoli, chiedendo per noi la grande misericordia
Martyrikòn. Attonito di fronte alla bellezza.
Nella tua onnipotenza, Signore, rendesti gioiosa la memoria dei tuoi vittoriosi: li rafforzasti perché imitassero la tua passione; infatti valorosamente vinsero la potenza di Beliar e per questo ottennero carismi di guarigioni; per le loro suppliche, o compassionevole, concedi pace al tuo popolo.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Ciascuno, dove trova salvezza, là a buon diritto accorre: e quale altro rifugio simile a te, o Madre di Dio, che proteggi le nostre anime?
Canone catanittico. Acròstico, senza Theotokìa: Sii attento ai miei gemiti, o Dio Verbo. Giuseppe.
Ode 1. Tono 3. Irmòs.
Tu sei il Dio sovresaltato che fece un tempo meraviglie trasformando in terra ferma l’abisso ed annegando i cavalieri per salvare il popolo che t’inneggia, o Redentore.
Prima della fine piangiamo con tutta l’anima su noi stessi, fedeli poiché lo sposo si avvicina: accendiamo le opere come lampade luminose per partecipare alle nozze dell’Agnello.
Pentendosi con tutta l’anima, Manasse fu salvato mentre, incatenato, invocava l’unico Signore: imitalo, anima mia e sarai salvata.
Martyrikà. Sopportarono l’accecamento, la perdita della lingua e delle mani, l’amputazione dei piedi, delle gambe, delle braccia, ma non smisero di ringraziare Cristo, i divini atleti.
Si rivelò farmaco, per tutti noi fedeli, l’urna delle reliquie, o martiri, da cui attingiamo forza fisica e spirituale, sempre a voi giustamente cantando.
Theotokìon. Vergine santa, vaso spirituale, portasti Cristo, manna di immortalità; liberami dall’amarezza delle funeste passioni perché t’inneggi con fede e pietà.
Canone del precursore. Colui che un tempo.
Tu che uscisti dal grembo sterile di Elisabetta, prega Dio di farmi germogliare frutti di virtù, togliendo da me l’onta della sterilità in buone azioni e dissolvendo l’oscurità della mia anima, o precursore del Signore.
Apparisti sulla terra come immensa stella che precede nella sua corsa il vero sole, la cui gloria rischiara il mondo; pregalo d’illuminare la mia anima oscurata da foschi pensieri, o precursore.
Profeta, che nello Spirito divino annunciasti l’avvicinarsi della vita, per le tue preghiere, vivifica la mia anima morta, rialzala dalla fossa del peccato, ti prego, glorioso precursore.
Theotokìon. Con gli angeli, gli arcangeli e tutti i santi, ti prego, Vergine, intercedi presso il Signore per te rivelatosi perché salvi da ogni pericolo i tuoi servi che ti riconoscono Madre di Dio.
Ode 3. Irmòs.
Anima sterile e senza prole, fa’ scorrere il frutto famoso, avendo bei figli grida: In Dio si rafforzò il mio cuore; non c’è santo, non c’è giusto all’infuori del Signore.
Che farò, io che ho disprezzato la legge divina, follemente meritando la condanna? Giusto giudice misericordioso, fammi grazia, salvami per la tua compassione.
O Filantropo, eccelso sole che sorge, rialzami dalla notte del peccato; supplico te, luce della giustizia, liberami dalla bruma delle passioni e dal castigo delle tenebre eterne.
Martyrikà. Cittadini della terra dei viventi, alberi fruttiferi del paradiso, fonti da cui scaturisce l’acqua viva di Dio, vi rivelaste come coppe da cui beviamo la santità, o martiri.
I martiri lottatori come un’anima sola in tanti corpi, misero in fuga le miriadi del nemico, il principe di questo mondo, proclamando la Trinità indivisibile.
Theotokìon. Vergine Madre, Regina dell’universo, considera i nostri cuori penitenti che si rifugiano in Cristo chiedendo il perdono dei peccati; ottienici il favore di tuo Figlio.
Del precursore. Tu che hai tratto.
Divenuto voce del Verbo, dirigi, o Giovanni, sempre a lui la voce di chi ti venera, concedendo il perdono delle colpe per la tua intercessione.
Contro te peccai e commisi iniquità, trasgredendo i tuoi precetti, Salvatore: pietà della mia anima macchiata, per amore del tuo Battista ti prego, Signore.
Smarrito nel deserto dei piaceri imploro te, figlio del deserto: guida del nuovo popolo e precursore, guidami verso il sentiero della penitenza.
Theotokìon. Vergine pura, con gli apostoli, i martiri, i profeti, i vescovi, le potenze superiori, prega il tuo Figlio e Signore perché sia propizio a chi ti canta.
Ode 4. Irmòs.
Come monte adombrato Avvacùm predisse il tuo grembo senza macchia Vergine, perciò noi cantiamo: Il Signore è venuto da Teman, il santo Dio dal monte adombrato.
Tu che un tempo facesti sgorgare acqua dalla roccia per un popolo indocile e senza fede, guarendo la sete, fa’ sgorgare dalla mia anima la compunzione, Cristo, perché lavi i miei peccati in un fiume di lacrime.
Medico buono dei malati, chìnati sulle passioni del mio cuore ordinandomi il rimedio della penitenza e restituendo la mia anima al suo vigore, perché con gioia ti glorifichi.
Martyrikà. Dimentichi di ogni sollecitudine e attaccamento al corpo, grazie ai carnefici ne siete stati sciolti, o atleti, per dimostrarvi puri amici del Creatore.
Soldati di Cristo, patendo ogni genere di male, provati da svariati supplizi, riceveste dallo Spirito la grazia di scacciare le pene provocateci dalle passioni.
Theotokìon. Salve, Vergine insignita di molti onori: per te fu concepito Dio Verbo per liberarci dalle nostre opere irrazionali; salve, nube luminosa, che allontani da noi le nubi della maledizione.
Del precursore. Ci desti una prova.
O voce del Verbo apparso nella carne, ti prego, precursore del Signore, liberami dalle opere irrazionali affinché usi l’intelletto per onorarti e dirti beato.
Gemi, misera anima mia dicendo al Creatore: ho peccato, fammi grazia, o Dio, liberami dal tremendo castigo, dai pericoli e ogni afflizione per le preghiere del tuo divino precursore.
Sommerso dalla tempesta delle passioni, sballottato nella bufera delle tentazioni, dal fuoco dell’abisso ti grido: salvami dai pericoli, Battista, guidami al porto di salvezza.
Theotokìon. Superi il carro dei serafini, Madre di Dio; coi tuoi servi incorporei, con il coro di tutti i santi, prega, Purissima, il Cristo che generasti di salvarmi dall’abisso della disperazione.
Ode 5. Irmòs.
Prima dell’aurora vegliamo inneggiandoti, Verbo e unico Figlio di Dio; donaci la pace, Signore e abbi pietà dei fedeli che ti cantano adorandoti.
Lavami coll’issopo della penitenza, purificami dalle passioni perché sia trovato puro ai tuoi occhi quando verrai a giudicare l’universo, giusto giudice.
Purulente sono le piaghe della mia anima, Signore, medico dei cuori morti, Verbo dispensatore d’ogni bene, misericordiosissimo: guariscimi e salvami.
Martyrikà. Come vaso d’argilla fu spezzato sulla terra l’involucro carnale dei martiri, ma le loro anime vinsero con vigore e forza, illuminate dalla potenza di Cristo.
Il sangue sparso dai martiri santifica l’universo: disseta le anime e secca i fiumi immondi dell’idolatria.
Theotokìon. Col tuo parto divino interrompesti la maledizione dei progenitori, facendo zampillare fiumi di benedizione, o Vergine, per noi tuoi fedeli, che ti cantiamo e glorifichiamo.
Del precursore. Anche se sei invisibile.
Come angelo in terra venisti nella carne, o beato; ti prego, dunque, libera la mia povera anima dal pensiero carnale.
La mia anima precipitata nel gorgo dei peccati, insudiciata coi piaceri, nel pericolo in te si rifugia: salvala, precursore del Signore.
Ti rivelasti il maggiore dei profeti avendo visto colui del quale annunziavi la venuta; pregalo sempre, o profeta di Cristo, di illuminare le nostre anime.
Theotokìon. Ti rivelasti davvero più ampia dei cieli, Madre di Dio, Vergine, piena di grazia divina: liberami dall’angoscia del peccato.
Ode 6. Irmòs.
Il gorgo delle passioni s’è aperto davanti a me nella tempesta delle correnti avverse: ti prego, salvami, Dio Salvatore, come un tempo liberasti il profeta del mostro marino.
Inghiottito dalle tenebre del peccato, giaccio esamine; tu che un tempo fosti trafitto da una lancia, o Cristo, fammi grazia della tua compassione.
Gemo e resto nei mali, piango e non temo il giudizio, malato di insensibilità: Verbo di Dio, abbi compassione e salvami con i tuoi giudizi benevoli.
Martyrikà. Come agnelli, muti, senza alzare la voce, o atleti, foste condotti all’immolazione e durante le torture inneggiavate a Cristo.
Foste divorati dalle belve, il mare vi ricevette nelle sue profondità, ma Cristo vi donò la corona di vittoria nella gioia delle vostre anime, o atleti.
Theotokìon. Ingresso per i fedeli riscattati, porta attraversata dal solo Signore incoronato, spalanca le porte della giustizia a noi tuoi fedeli che a te inneggiamo.
Del precursore. Circondato dall’abisso
Con la tua mano battezzasti in acqua il torrente di delizie inchinato; imploralo d’inviare a me, che ho molto peccato, un’acqua di compunzione, o sapiente.
In un fiume lavi l’abisso di misericordia, che stabilì il cielo sulle acque: prega, o profeta, Gesù filantropo di far piovere su di me le onde del perdono.
Il regno di Cristo è vicino, convertitevi! Gridavi, o precursore; a chi ti canta con affetto e ricorre alla tua santa protezione concedi di entrarvi.
Theotokìon. Tu che donasti una carne al Creatore, con le potenze eccelse, i profeti, gli apostoli, i martiri, pregalo, pura Vergine, di salvarmi.
Ode 7. Irmòs.
Tu che effondesti rugiada sulla fornace di fuoco e salvasti dalle fiamme i figli di Abramo, benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri.
Spogliato della veste della vita ho ricevuto quella delle opere infami; perciò a te grido, Dio mio: nella tua compassione rivèstimi della tunica splendida della virtù.
Con occhi intemperanti mi sono macchiato, mi sono insozzato per contatto con la sporcizia e son divenuto un orrore ai tuoi occhi, ma come il dissoluto, accoglimi, Gesù e salvami.
Martyrikà. Amando la vita più sublime, sopportavate i supplizi, divini opliti di Cristo, perciò con fede siete beatificati.
Risplendendo del bagliore delle torture, rifulgete più del sole e scacciate tutta la tenebra dell’ateismo, santi martiri.
Theotokìon. Theotòkos sempre vergine, che generasti il Creatore che regge in mano l’universo, liberami dall’azione delle tenebre dell’ignoranza e del peccato.
Del precursore. Nella fornace.
Quale candelabro del vero sole, illumina la mia anima ottenebrata dall’accidia; guidami sulla via della penitenza, Battista e precursore del Signore.
Poiché l’ora del giudizio si avvicina, tremo pensando al gran numero dei miei peccati; Battista del Salvatore, strappami al fuoco che mi sta davanti.
Riparo e protezione della mia vita, precursore, difendimi, salvami dai nemici invisibili che vogliono impedirmi d’entrare nel regno dei cieli.
Theotokìon. Vergine Madre di Dio, prega tuo Figlio, con i profeti, gli apostoli e i martiri di salvare dalla maledizione futura i fedeli che sempre ti venerano.
Ode 8. Irmòs.
Colui che gli angeli nel cielo senza sosta glorificano come Dio, cieli dei cieli, monti, colli e oceani, tutti gli uomini, lodatelo con inni, benedite il vostro Creatore ed esaltatelo per tutti i secoli.
Senza alcun timore tuo, ho commesso ogni sorta di colpa e peccato, suggeriti dalla follia della carne e ora tremo davanti alla tua giustizia, o mio Re: non disprezzare, ora, il mio pentimento.
Permettimi d’entrare nella terra santa, possesso dei miti; purificami con la penitenza, Signore, lavami dal fango del peccato, tu che sulla terra nascesti da Vergine purissima.
Martyrikà. Con i piedi imporporati dal vostro sangue, atterraste i nemici, santamente camminando verso il cielo, illustri atleti di Cristo, Dio di tutti.
Senza opporvi foste spogliati nell’arena per le lotte più grandi, domando e svergognando il nemico; perciò ora nei cieli esultate, illustri atleti di Cristo.
Theotokìon. Bellezza di Giacobbe, il Signore d’ogni bellezza fece del tuo grembo sua dimora per amore, pura Vergine santissima per adornare la natura umana con la grazia che supera l’intelletto.
Del precursore. Gettati nel fuoco ardente.
Tu che predicasti l’Agnello di Dio che toglie il peccato degli uomini, divino profeta Giovanni, pregalo di alleviare il peso delle colpe su me gravante, perché partecipi all’eredità degli eletti.
Liberami dalla fornace ardente del fuoco, dalle oscure tenebre esteriori, poiché sono trattenuto dalla notte delle mie empietà, ti prego, Verbo eterno di Dio, per le preghiere del glorioso Battista.
Tu che predicasti alle anime aride e infruttuose il frutto della penitenza, divino profeta del Signore, strappa dalla mia anima tutti i rovi delle passioni affinché produca la spiga delle buone opere.
Theotokìon. Come Theotòkos con gli angeli e i santi, i profeti, gli apostoli, i martiri, prega perché siano liberati da pericoli e afflizioni e castighi quanti ti riconoscono Genitrice di Dio.
Ode 9. Irmòs.
Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha suscitato per noi una potenza di salvezza, nella casa di Davide suo servo grazie alle sue viscere di misericordia, per cui ci ha visitati il sole che sorge, l’Oriente dall’alto e ci ha diretti sulla via della pace.
Ecco il tempo accetto e il giorno dell’espiazione, consenti ormai, anima mia, a convertirti, facendo frutti di conoscenza, perché non ti trovi infruttuosa la temibile scure della morte e recidendoti come un tempo il fico mandi anche te in quel fuoco.
Come il ricco di un tempo, godo tra le mollezze, senza compassione alcuna per il prossimo e temo il fuoco che non dorme; purifica dunque, o Sovrano, la mia anima di pietra, perché almeno alla fine io, l’ottenebrato, risplenda per la compassione.
Martyrikà. Segnati dal sangue, o divini martiri di Cristo, con segni, per la fede, sconfiggeste nemici infedeli, resistendo inflessibili e strappaste all’empio inganno molti popoli, resi da trasformazioni divine luminosi per la luce della conoscenza di Dio.
Vi rivelaste spade affilate che fanno a pezzi le schiere del nemico, o divini vittoriosi di Cristo, vasi recanti il fulgore della Trinità santa, lampade che fanno risplendere con fede la luce della pietà e veri soldati della gloria spirituale.
Theotokìon. Il profeta ti vide da lontano quale nube luminosa dalla quale il grande sole, Cristo Dio, rifulse per noi e illuminò ciò che era nelle tenebre; supplicalo dunque, o buona, perché fughi le nubi delle mie passioni e io sia reso splendente per la luce divina.
Del precursore. Nell’ombra e nella lettera.
Affacciandoti dall’ombra della Legge hai ampiamente contemplato, o sapiente, il chiarore della grazia divina che illumina tutto ciò che riempie la terra e fuga la tenebra dell’ignoranza, o profeta: perciò ti celebriamo.
Come martire di Cristo, come divino battista, come fiaccola di metania, come aurora di pietà che unisce l’antica alla nuova alleanza, illumina la mia povera anima invecchiata del male, rinnovandola con la conoscenza divina.
Nell’ora terribile, nell’ora tremenda, nell’ora del giudizio, o sapiente, scampa me condannato dalla minaccia che là mi attende, perché tu hai il Salvatore delle nostre anime che, proprio come sposo amato esaudisce le tue preghiere.
Theotokìon. Come Madre di Dio, come Madre del Verbo Dio da te partorito, imploralo sempre con gli incorporei, gli apostoli e i profeti, i gerarchi e i martiri, Vergine Madre santissima, perché dia pace al mondo.
Apòstica delle lodi, catanittici.
Raccogli, Signore, la mia mente dispersa e purifica il mio cuore, divenuto terra incolta, dando anche a me, come a Pietro il pentimento, come al pubblicano il gemito, come alla prostituta le lacrime, affinchè a gran voce ti gridi: Salvami, o Dio, come solo compassionevole e filantropo.
Spesso, mentre elevavo inni, mi sono trovato a compiere peccato: con la lingua eseguivo canti e nell’anima rivolgevo sconvenienze; ma tu correggi con la penitenza anima e lingua, o Cristo Dio e salvami.
Martyrikòn. Re e tiranni rifiutarono di temere, i soldati di Cristo: intrepidi e forti lo confessarono Signore dell’universo, Dio e Re e pregano per le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Senza seme concepisti da Spirito santo e noi glorificandoti a te gridiamo: Salve, Vergine santissima.
Alla Liturgia
Makarismì (beatitudini)
Esiliasti dal paradiso il primo padre Adamo che disprezzò il tuo comando, Cristo misericordioso, ma vi ponesti il ladrone che ti testimoniò sulla croce supplicando: Ricordati di me, Salvatore, nel tuo Regno.
Con l’anima insozzata dai piaceri della vita, vengo alla tua compassione tutto svilito e sconfitto grido a te, Salvatore, che solo vedi i segreti: Purificami con la tua compassione, o Cristo.
Divenuto come mediatore tra antico e nuovo, divino Battista, rinnova la mia anima invecchiata nei peccati e dammi con le tue suppliche di salire con sicurezza i sentieri della penitenza, o illustre, guidandomi bene verso il regno di Cristo.
Martirikòn. Ingaggiando la buona lotta, valorosi atleti, subiste miriadi di dolori e per questo lenite di continuo ogni dolore e scacciate il disonore degli spiriti; per questo con fede o santi, vi glorifichiamo.
Gloria.
Davvero sei luce, vita e creatore di tutto, Monade trisipostàtica, Padre, Figlio e Spirito unico Sovrano e Signore, Dio riconosciuto uno e trino per le persone, che noi glorifichiamo.
E ora. Theotokìon.
Abbi misericordia di me, che sempre pecco e offende il buon Dio e siccome sei buona, o pura, migliorami con una vita penitente affinché eviti l’inferno imminente e sempre inneggi alla tua protezione, o Vergine.

