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Periodo Del Tono 3

Domenica Sera al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia despotikà.

Tono 3. Salvami, Signore mio Dio.

Ho peccato, Signore mio Dio, contro te ho peccato: siimi propizio, non respingermi, non avere orrore di me, o Verbo: o solo compassionevole e misericordioso, accoglimi pentito e dammi la forza di compiere i tuoi decreti, o Salvatore, tu che solo sei pietoso.

Affrettati a liberarmi dalla mano dell’avversario, Signore: perché anche se volontariamente mi sono reso schiavo dell’inganno e dai tuoi comandamenti mi sono allontanato, o compassionevole, dammi tempo per la conversione e introducimi nella luce della compunzione, perché io faccia lutto sulle mie cadute.

Libera, Signore Dio mio, dall’indurimento la mia anima e concedi piogge di lacrime perché lavi le vergogne delle mie iniquità; rischiara me ottenebrato, dona la luce della tua conoscenza, Salvatore, perché cammini nei tuoi venerabili precetti.

Altri stichirà degli incorporei. Grande è la potenza.

Hai stabilito i cori degli incorporei, Signore, per manifestare a tutti la ricchezza della tua bontà e li hai tratti dal non essere all’essere perché partecipassero alla tua gloria e ti glorifichino ora con voci mai silenti.

Grande la potenza dei tuoi angeli: essendo infatti incorporei attraversano il mondo vegliando sulle Chiese con la forza proveniente da te, Sovrano e pregano per l’ecumène.

Potenze, virtù, angeli, arcangeli e serafini, troni, principati e dominazioni, cherubini, rivestiti di ineffabile gloria e realmente partecipi di sapienza, implorate ora per l’ecumène.

Gloria. E ora.

Ottenendo grande benevolenza grazie a te, o pura, con gli angeli celebriamo il nato da te, che si degnò d’esser generato dal tuo grembo per immensa compassione e riplasmò la stirpe umana.

Apòstica catanittici.

Ti offriamo, o Cristo, l’inno vespertino con incenso e canti spirituali. Pietà delle nostre anime, Salvatore.

Salvami, Signore mio Dio, perché sei tu la salvezza di tutti. Mi sconvolgono i flutti delle passioni e il peso delle iniquità mi sommerge: porgimi la mano soccorrevole e conducimi alla luce della compunzione, perché tu solo sei misericordioso e amico degli uomini.

Martyrikòn. Grande è la potenza della tua croce, Signore: piantata in un unico luogo, agisce nel mondo; da pescatori ha tratto apostoli e da pagani, martiri, affinchè intercedano per le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

O venerabile, prima tra i santi, tu che sei la lode delle schiere celesti, l’inno degli apostoli, l’argomento dei profeti, accogli anche le nostre preghiere, o Sovrana.