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Periodo Del Tono 2 Martedì al Mattutino

Dopo la prima sticologìa,

Kathìsmata catanittici. Tono 2.

Considerando, anima mia, l’esame del giorno temibile, paventa il contraccambio dell’eterno castigo e

pentita grida tra le lacrime: O Dio, ho peccato, abbi pietà di me.

Scruto la mia coscienza degna di condanna e temo il tuo temibile tribunale, Signore, perché non c’è salvezza dalle opere. Ma tu, per la ricchezza della tua amorosa compassione, abbi pietà di me, o Cristo Dio e salvami.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Ti magnifichiamo, Madre di Dio, acclamando: Salve, virgulto da cui senza seme germogliò Dio per annientare la morte con l’albero della croce.

Dopo la seconda sticologìa, Kathìsmata catanittici

Pietà di me, disse Davide e anch’io a te grido: Ho peccato, Salvatore, cancella con la penitenza i miei peccati e abbi pietà di me.

Pietà di me, o Dio, pietà di me, gemeva Davide per due peccati commessi; e io per miriadi di colpe a te grido: Egli con le lacrime inondava il suo giaciglio, ma io non ne ho una sola stilla; nel mio sconforto ti supplico: Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Non disprezzare, o Madre di Dio, chi ha bisogno di quell’aiuto che viene da te, perché in te ha confidato l’anima mia: abbi pietà di me.

Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata.

Tu che sei sorgente di pietà.

La generosa fonte della compassione hai fatto scendere, o Giovanni, tra i flutti del Giordano, perciò con insistenza ti imploro: Guidami per mano al porto della vita con le tue preghiere accette, perché per le tante passioni ogni giorno vengo orrendamente sommerso dall’oceano di questa vita.

Martyrikòn. Tu che più dell’oro fai risplendere i tuoi santi e glorifichi i tuoi devoti perché sei buono, per le loro implorazioni, o Cristo Dio, governa la nostra vita: tu che sei amico degli uomini; dirigi a te come incenso la preghiera, o solo che riposi tra i santi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Chi mai vide e udì che una madre partorisca il proprio Creatore, che ignara d’uomo allatti colui che nutre ogni carne? Che prodigio! Il tuo grembo, o Theotòkos piena di grazia, è divenuto trono di cherubini. Intercedi per le nostre anime.

Canone catanittico. Acròstico: Concedi spazio alle nostre lamentazioni, o Salvatore. Giuseppe.

Ode 1. Tono 2. Irmòs.

Riprendendo l’ode di Mosé, grida, o anima: aiuto e protettore per la salvezza è divenuto, egli è il mio Dio e lo glorificherò.

Piangiamo amaramente su noi stessi prima del termine di questa vita, affinchè per le nostre lacrime e il pentimento evitiamo le lacrime provocate dal castigo, che ormai non serviranno più a salvarci.

Tante volte, Cristo, sono stato esortato a cambiare vita per tornare a te, ma la mia anima è sorda e il mio spirito smarrito; abbi pietà della mia debolezza, Salvatore.

Martyrikà. Poiché avete sopportato la fornace dei supplizi grazie alla rugiada divina, vittoriosi atleti del Signore, liberatemi dal fuoco della geenna, poiché sono aggredito da crudeli passioni.

La potenza divina vi rese suoi valorosi campioni per combattere il nemico e voi annientaste il regno del demonio, incliti martiri del Signore.

Theotokìon. Tu che fosti un tempo contemplata da Isaia nelle sembianze delle molle recanti il carbone ardente, brucia al fuoco del Dio che portasti, le passioni carnali del mio cuore perché siano cancellate.

Canone del precursore. Acròstico: Battista, accetta la supplica. Giuseppe.

Ode 1. L’immane potenza.

Battista e precursore di Cristo, dirigi il mio cuore tutto immerso nei piaceri materiali e fa’ cessare la bufera delle passioni perché ti glorifichi nella quiete divina.

Come astro luminosissimo di luce ineffabile precedesti col tuo chiarore l’oriente spirituale: nel mio cuore oscurato dai demoni, Battista del Signore, fa’ discendere i suoi raggi.

Nel fiume un tempo battezzasti l’insondabile Oceano, che per grazia inghiotte la moltitudine delle nostre trasgressioni; dissecca, dunque, i torrenti dei miei peccati, sapientissimo mediatore presso Dio.

Theotokìon. Beato sei tu, precursore: fosti cugino della Vergine pura in cui s’incarnò Dio; con lei ti celebriamo: dona ai pellegrini del tempio divino a te dedicato di diventare dimora del santo Spirito.

Ode 3. Irmòs.

Il mio intelletto insterilito mostrami fruttuoso, o Dio, coltivatore e agricoltore dei beni per la tua compassione.

La mia anima è appesantita dal torpore: rialzami dal mio ozio, Cristo, risvegliami alle opere della penitenza per compiere i tuoi comandamenti.

Nel giorno terribile della tua parusia risparmiami, Signore, la disperazione, prima del termine della mia vita richiamami a te e salvami dal castigo.

Martyrikà. Atleti vittoriosi di Cristo nostro Dio, che imitaste divinamente la passione del Signore, guarite la mia anima dalle sue passioni.

Per conquistare nell’aldilà i beni celesti che la morte non può rapire, avete sofferto sulla terra, sopportando con costanza prove e tormenti.

Theotokìon. Allatti colui che nutre l’universo e reggi fra le braccia, Vergine e Madre incontaminata, colui che sempre regge il mondo nella sua mano.

Del precursore.

Sulla pietra della fede.

Risana i traumi della mia anima: con la tua divina mediazione rischiara il mio intelletto oscurato dall’indifferenza; o precursore del Sovrano, ti prego, scampami da ogni avversità e tribolazione.

Sciogliendo tua madre dalla sterilità, o sapiente profeta, sei nato per grazia del Signore; o precursore di Cristo, rendi ora fecondo di virtù il mio cuore sterile.

La divina casa preparata per amor tuo implora Cristo di concedergli l’eredità degli eletti; e tu, Battista e Precursore, per tua intercessione, rendi templi dello Spirito divino quanti ti servono nel tuo santuario.

Theotokìon. Trasalì di gioia il precursore nel grembo di Elisabetta: venerava il Cristo che portavi in grembo, o Piena di grazia; pregalo di salvarmi da ogni male.

Ode 4. Irmòs.

Prevedendo la tua nascita dalla Vergine, il profeta predicava gridando: Ho udito il tuo annunzio e ho temuto, poiché sei venuto da Teman e dal monte santo ombroso, o Cristo.

Vedendomi caduto in miseria e indigenza, il perfido tentatore gioisce della mia rovina; Signore della gloria, unico tesoro degli afflitti, liberami dalla sua malizia.

Mani e occhi, Signore, ho levato per compiere ciò che è vietato e ho offeso le tue compassioni, disprezzando la tua longanimità, Signore: volgiti e abbi compassione, o buono.

Martyrikà. Mirabile è il Signore tra i santi, il nostro Dio nell’assemblea dei suoi fedeli; essi spezzarono gli idoli ed ereditarono il paradiso un tempo chiuso per Adamo.

Con i rivi del vostro sangue, o beatissimi, respingeste il sangue impuro offerto ai demoni per la perdizione dei loro adoratori; perciò senza sosta vi diciamo beati.

Theotokìon. Il gloriosissimo coro dei profeti, iniziato nello Spirito al tuo inconcepibile mistero, Madre di Dio, in molti modi lo predisse in sacri simboli dei quali chiaramente noi vediamo il termine.

Del precursore. Sei venuto dalla Vergine.

Degnamente chinasti il capo di colui che china i cieli per conversare con gli uomini, o precursore: la tua mano mi protegga e conservi nell’umiltà il mio cuore.

L’inaccessibile deserto aveva te, beato precursore come cittadino; perciò ti grido: proteggi la mia anima, divenuta un deserto sterile d’ogni atto divino.

Avendo difeso la Legge di Dio, illegalmente sei stato eliminato; perciò ti imploro, raddrizza il mio spirito che in ogni tempo trasgredisce ed è deviato dagli inganni dei demòni.

Avendo preparato te stesso come palazzo reale per il Sovrano, ora sei stato trasferito nelle dimore divine; implora affinché sia accolto in esse anche colui che ti dedica la santissima dimora.

Theotokìon. Volgi il tuo sguardo sui miei mali, purissima, sana il mio male incurabile e liberami dalle passioni affinché magnifichi te, che innalzasti la stirpe umana.

Ode 5. Irmòs.

La tenebra della mia anima, mio Salvatore, dilegua e con la luce dei tuoi precetti illuminami, tu che sei il solo Re della pace.

Come un insensato accumulo peccati nei peccati e nell’ora della morte non potrò più pentirmi: ahimè, come oserò presentarmi a Cristo?

Come una nave naufragata, o Cristo, ho perduto il carico che mi avevi affidato e ora, disperato, a te grido: non scacciare il tuo servo.

Martyrikà. Disprezzando la gloria di quaggiù fino a calpestarla, foste degni della gloria celeste con Cristo Dio, o martiri.

Per fede sopportaste ogni tormento nella carne con spirito saldo: per amore avete conosciuto ogni dolore, santi martiri, amici di Cristo Dio.

Theotokìon. In ispirito, Madre di Dio, Daniele ti contemplò come monte elevato, da cui si staccò una pietra per distruggere le statue degli idoli.

Del precursore.

Illuminazione di chi è nelle tenebre.

Precursore del Signore, che nelle onde del Giordano battezzasti Cristo, fonte d’immortalità, pregalo di inaridire i flutti delle mie passioni, concedendomi torrenti di gioia con i suoi eletti.

Piango, pieno di timore, sconvolto dall’affanno al pensiero delle mie azioni e del tremendo giudizio: Tu che sei buono, o Dio, convertimi per le preghiere del tuo santo precursore.

Stabilendo per le genti la salvezza e il canone della penitenza per i peccati, o precursore, ti trovavi a metà strada tra la grazia e la Legge; rischiaraci dunque con la penitenza, ti preghiamo.

Concedi tempo per la penitenza a me, che l’ho sciupato tutto; per questo ti supplica, o benefattore il grande Giovanni precursore, predicatore universale della penitenza.

Theotokìon. Dagli inganni e trappole del tentatore sono stato ucciso, Vergine purissima: vivificami, o Madre di Dio, che concepisti l’enipostatica vita di tutti, affinché piamente t’inneggi, o purissima.

Ode 6. Irmòs.

Nell’abisso dei peccati sprofondo sempre e nel mare della vita annego, ma come Giona dal mostro, libera anche me dalle passioni e salvami, Salvatore.

Come un tempo la cananea a te grido, Signore: salvami, abbi pietà, Figlio di Dio, perché la mia anima soffre orribilmente e non vuol riconoscere il suo male.

Precipito nell’onda immensa delle passioni, ma tu che un tempo, ordinasti ai flutti di calmarsi e salvasti i tuoi discepoli tendimi la mano, Cristo e salvami.

Martyrikà. I cori degli angeli incorporei stupirono nel vedere la vostra fermezza nei tormenti; essi nei cieli inneggiano a colui che vi rafforzava, o martiri, per poi ricompensare le vostre fatiche.

Bagnati nel vostro stesso sangue, con gli occhi cavati dai carnefici, esposti al gelo, raggiungeste infine Cristo e ora lo glorificate nel calore della vita, o martiri.

Theotokìon. Come una mensa porti il mistico pane e colui che ne mangia non avrà più fame; o Vergine lodatissima, realmente ti riconosciamo come la genitrice, che nutrì il Dio di tutti.

Del precursore. Avvolto dall’abisso.

Voce del Verbo, che tu annunziasti, esaudendo le nostre voci, chiedigli di perdonare i peccati di chi ti canta con fede.

Guarisci il mio cuore contrito e umiliato, allevia il fardello dei miei peccati, procurami la salvezza che ormai dispero di ottenere, per le tue preghiere, beatissimo precursore.

Supplica colui che battezzasti con la tua mano, glorioso profeta, di salvarmi dalle unghie del peccato, poiché senza sosta levo le mie mani in preghiera.

Theotokìon. Schiavo del sonno dell’ozio, giaccio oppresso dal torpore del peccato: per la tua instancabile mediazione, svegliami e salvami, o santissima.

Ode 7. Irmòs.

Imitando i cherubini, i fanciulli nella fornace danzavano gridando: Benedetto sei tu, o Dio, poiché con verità e giudizio ha condotto tutte queste cose per i nostri peccati, o celebratissimo e glorificatissimo per tutti i secoli.

Disprezzando le tue leggi, ho seguito le mie volontà e commesso l’iniquità: follemente ho coltivato le vanità più d’ogni altro mortale; Cristo Salvatore, tu che sei buono, non permettere che mi perda del tutto.

Nel peccato mi concepì mia madre; gemo come un tempo Davide e piango come la prostituta; come il servo infedele ho te, che sei l’unico Dio buono; o Salvatore, per la tua filantropia, non permettere che mi perda del tutto.

Martyrikà. Folle di atleti lottatori sono stati incoronati come martiri dalla tua destra perché in verità amarono Dio, che tutto fece con un verbo e ora nei cieli esultando godono dell’eredità divina.

Con gli occhi strappati, mani e piedi tagliati, rettamente gli illustri marciavano verso il cielo, disprezzando le vie dell’unico nemico; per le loro preghiere salva tutti quelli che ti glorificano, o Verbo.

Theotokìon. Cherubini, serafini, troni, potenze e dominazioni senza fine cantano e glorificano il tuo ineffabile concepimento, Vergine lodatissima Maria, poiché tu sola generasti nella carne Dio; pregalo di salvare quanti con affetto ti onorano.

Del precursore. L’ordine empio.

Sradicando i nodosi arbusti delle passioni del mio cuore con la scure della penitenza, fa’ crescere in me, o precursore, l’impassibilità e il purissimo timor di Dio, liberandomi da ogni male.

Battezzasti nelle onde del Giordano il Signore, che dimora negli eccelsi: pregalo di concedere ai miei occhi lacrime di compunzione divina, o glorioso precursore.

Predicavi l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo: chiedigli, o precursore, di risparmiarmi la sorte dei capri e di annoverarmi fra le pecore alla destra di Cristo, o glorioso.

Theotokìon. Un grembo sterile ti ha portato, o Vergine e tu stessa hai partorito il Verbo incarnato, che il precursore, frutto di grembo sterile, riconobbe con gioia e divina esultanza adorandolo.

Ode 8. Irmòs.

Il prodigio della Vergine, prefigurato un tempo a Mosé nel roveto sul monte Sinai, inneggiate, benedite ed esaltate per tutti i secoli.

Per divinizzarci ti sei incarnato per compassione: pur consapevole di ciò, mi sono dato schiavo ai piaceri, ma tu che sei buono e a tutti offri la salvezza, riconducimi a te, o Cristo.

Verbo e buon Pastore, cerca la mia misera anima, smarrita come la pecora sul monte della trasgressione: riconducila e salvami perché non mi divori per sempre il nemico.

Martyrikà. Stringiamoci virilmente l’uno all’altro, esortandoci a vicenda con i valorosi martiri, che subirono spaventosi supplizi, affinchè Cristo conceda anche a noi la corona di vittoria per tutti i secoli.

Durante i supplizi con forza prodigiosa annientaste il serpente mostruoso che intendeva divorarvi ed ereditaste manifestamente le delizie del paradiso.

Theotokìon. Per farci a lui simili, Dio in persona s’incarnò nel tuo grembo immacolato per farsi mortale: Vergine santa, pregalo per quanti ti venerano come Madre di Dio.

Del precursore.

La fornace un tempo.

Stendesti la mano per immergere nelle acque il Signore immacolato, o precursore: stendi ora la mano per rialzami da terra, lavami corpo e anima, purificami con la penitenza e salvami.

Anima mia, ecco il tempo della penitenza, rigetta il torpore dell’accidia, svegliati con zelo gridando al Sovrano: Dio compassionevole, abbi pietà di me, per le preghiere del tuo Battista e precursore.

I fiumi delle passioni, le onde del maligno mi hanno sommerso fino all’anima, beatissimo profeta; ti prego, soccorrimi, tu che battezzasti nelle onde del Giordano l’oceano della compassione.

Molto ho peccato, provocando all’eccesso l’ira divina; Battista del Signore, soccorrimi, ottienimi la remissione dei peccati e la cancellazione dei miei delitti, per la tua santa mediazione.

Theotokìon. Generasti nella carne l’eccelso Dio: rialzami dal fango delle passioni, rendimi ricco di virtù divine, traendomi dalla miseria e dall’afflizione, affinché, da te salvato, ti inneggi, o santissima.

Ode 9. Irmòs.

Chi mai tra i figli della terra udì tanto? O chi mai vide che una vergine si trovasse incinta e senza dolori partorisse il bimbo? Tale è il tuo prodigio e noi, o pura genitrice di Dio, Maria, ti magnifichiamo.

Com’è terribile il tuo tribunale davanti al quale attendo di essere giudicato: eppure non ne sento il terrore appieno perché trascorro nella negligenza tutto il tempo. Convertimi, o solo Creatore, tu che hai convertito Manasse dal suo peccato.

Arresta, o Cristo, i flutti dei miei enormi peccati, a te grido: dammi piogge di lacrime che lavino la sozzura che viene dalla mia stoltezza e salvami, tu che per la tua misericordia salvasti la prostituta, che con tutta l’anima mostrava il suo pentimento.

Martyrikà. La luminosa memoria dei divini atleti, sorta per noi tutti come sole, illumina i confini della terra e fuga col divino Spirito le tenebre del furore idolatra e l’oscurità delle passioni che corrompono l’anima.

La sacra falange, l’esercito trionfante, il drappello scelto, la folla dei martiri santi, il coro beato si è unito ai cori degli incorporei. Per la loro intercessione, o Cristo, rendici tutti partecipi del tuo regno.

Theotokìon. Con i luminosi chiarori di colui che per noi dal tuo grembo è sorto e ha dileguato la notte dell’ateismo, illumina, o Vergine Madre Maria, tutti quelli che con fede ti onorano e riscattali nell’ora del giudizio dalla tenebra sinistra.

Del precursore. Il Figlio dell’eterno Genitore

O Signore, solo senza peccato e misericordiosissimo, liberami dal fango del peccato per le preghiere del battista, che ti proclamò a tutto il mondo agnello di Dio che toglie i peccati degli uomini

Come rosa profumata, come fragrante cipresso, come giglio che mai appassisce, come prezioso unguento profumato tu sei per me, profeta del Signore: e così per le tue preghiere sarò liberato dal fetore delle mie opere, io che corro a rifugiarmi sotto la tua protezione.

Rendimi sterile, o beatissimo, nelle opere infruttuose, fa’ che sempre presenti quella bella prole di virtù che mi rende figlio del Signore, partecipe del regno divino, consorte dell’assemblea dei santi.

A noi che ti amiamo, che con affetto ti veneriamo e intorno al tuo tempio divino danziamo, dona dal cielo, o precursore del Signore, liberazione dalle difficoltà, correzione della condotta e riscatto dalle colpe.

Theotokìon. Colui che col suo cenno regge l’universo, tu lo adoravi portato in grembo dalla Madre di Dio: con lei imploralo, o profeta, per la salvezza della mia povera anima, che cade ogni giorno in tante colpe.

Apòsticha delle lodi, catanittici.

Tutti io supero nel peccato: ma di chi mi farò discepolo per apprendere la penitenza? Se gemessi come il pubblicano mi pare che infastidirei i cieli; se piangessi come la prostituta, contaminerei con le mie lacrime la terra. Ma tu donami la remissione dei peccati e abbi pietà di me, o Dio.

Non considerare le mie iniquità, o Signore, partorito dalla Vergine: purifica il mio cuore, rendilo tempio del tuo santo Spirito; non scacciarmi con disprezzo dal tuo volto, perché la tua misericordia non ha confine.

Martyrikòn. Ricevuta la croce di Cristo come invincibile arma, i santi martiri annientarono tutta la forza del diavolo e, ottenuta la celeste corona, divennero per noi baluardo e per noi sempre intercedono.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Salve Maria, Madre di Dio, tempio indistruttibile, o meglio tempio santo, come acclama il profeta: Santo è il tuo tempio, mirabile nella giustizia.

Alla Liturgia

Le Beatitudini (Makarismì)

La voce del ladrone a te rivolgiamo e ti gridiamo: Ricordati di noi, Signore, nel tuo regno.

Ho superato il ladrone e la prostituta per le passioni, abbi compassione, salvatore, di me, che mio autocondanno.

Abbassasti l’abisso di compassione nell’acqua, o precursore: per le tue preghiere seda le mie passioni.

Martyrikòn. Voi che annegaste le parole dell’errore nelle onde di Cristo, siete statti degnamente glorificati, o atleti.

Gloria.

L’intelletto umano, per quanto eloquente, come sta scritto non può inneggiare un unico principio divino trisipostàtico.

E ora. Theotokìon.

Concepisti senza bruciarti il Dio preeterno e tutti noi senza sosta ti inneggiamo con inni di lode.