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Periodo Del Tono 1

Giovedi Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà stavròsima del Signore

Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.

Per un albero un tempo il progenitore gustò la morte, ma ora per un albero prezioso ogni fedele è liberato dalla condanna a morte; ogni spirito, tutti, glorifichiamo inneggiando colui che per noi volontariamente venne crocifisso e illuminò i confini.

Col cuore indurito e tutto disperato per i miei cattivi pensieri, già condannato, a te grido: O Verbo di Dio, metti fine alle mie opere segrete e ai moti disordinati dei pensieri, nella tua amorosa compassione.

Cristo compassionevole, della tua croce noi ci vantiamo: per essa venne sventato il piano del nemico e noi non cessiamo di celebrarti, perché, innalzato su di essa, operasti la nostra salvezza in mezzo alla terra.

Della Theotòkos. Uguale.

Ti proclamo sempre mia salvezza, in te ho fiducia di esser salvato, Vergine santissima: strappami da ogni danno, rovina, passione, da mali inattesi e soprattutto dallo spietato pensiero dell’avarizia.

Ancora una volta t’invoco, Vergine Sovrana, contro la passione dell’avidità: realmente temo i suoi attacchi più di quelli di una belva; per l’amore del denaro, infatti, anche nelle piccole cose, si viene giudicati.

Dammi forza ogni di vedere ogni giorno con disposizione serenissima e buona disposizione i poveri e gli stranieri e le folle degli indigenti e di abbracciare la povertà e di vivere con Dio, Madre di Dio.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon. Uguale.

Quando la Vergine pura vide l’Agnello sospeso su una croce, gridò gemendo: Dolcissimo Figlio mio, che cos’è questo spettacolo nuovo e paradossale? Come può esser inchiodato nella carne sul legno, colui che tutto tiene nel cavo della mano?

Prokìmenon. Tono pl. 2.

Il mio aiuto dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.

Stico. Ho alzato i miei occhi ai monti, donde mi verrà l’aiuto.

Apòstica della croce.

La croce fu piantata sul Calvario e fiorì per noi l’immortalità dalla fonte perenne del fianco del Salvatore.

E’ per noi inespugnabile baluardo la croce preziosa del Salvatore: confidando in essa tutti veniamo salvati.

Martirikòn. Per le preghiere, Signore, di tutti i santi e della Madre di Dio donaci la tua pace e abbi pietà di noi, tu che solo sei compassionevole.

Gloria. E ora.

Stavrotheotokìon. Martiri degni d’ogni lode.

L’amarezza gustata un tempo da Adamo tu l’hai addolcita gustando aceto e fiele, dolcissimo Figlio, innalzato sul legno come un condannato, tu che sei il giusto; addolcisci anche me, amareggia dalla tua passione, o Sovrano, addolciscimi risorgendo, tu che sei onnipotente. Così la Vergine tra le lacrime diceva.