Santi Innocenti, circa 14.000, uccisi per ordine di Erode
Furono uccisi 14.000 Santi Infanti dal re Erode in Betlemme. Quando giunse il tempo dell’Incarnazione del Figlio di Dio e della Sua Nascita dalla Santissima Vergine Maria, i Magi in Oriente videro una nuova stella nei cieli, che preannunciava la Natività del Re dei Giudei. Essi partirono subito per Gerusalemme per adorare il Bambino, e la stella mostrò loro la via. Dopo aver adorato il divino Infante, non tornarono a Gerusalemme da Erode, come egli aveva loro ordinato, ma, avvertiti da Dio in sogno, ritornarono nel loro paese per un’altra strada. Erode capì infine che il suo piano di trovare il Bambino non avrebbe avuto successo, e ordinò che fossero uccisi tutti i bambini maschi di due anni e di età inferiore che si trovavano a Betlemme e nei suoi dintorni. Egli pensava che il divino Infante, che considerava un rivale, si sarebbe trovato tra i bambini uccisi.
Gli infanti massacrati divennero così i primi martiri per Cristo. La furia di Erode si abbatté anche su Simeone il Dio-Acustode (3 febbraio), che aveva dichiarato davanti a tutti nel Tempio che il Messia era nato. Quando il santo Vegliardo morì, Erode non concesse il permesso che fosse sepolto come si conveniva. Per ordine del re Erode fu ucciso anche il santo profeta e sacerdote Zaccaria. Egli fu assassinato a Gerusalemme tra il Tempio e l’altare (Mt 23,35) perché non volle rivelare il nascondiglio di suo figlio Giovanni, il futuro Battista del Signore Gesù Cristo.
L’ira di Dio ben presto si abbatté sullo stesso Erode: una orribile malattia lo colpì e morì, divorato dai vermi mentre era ancora vivo. Prima della sua morte, l’empio re fece uccidere i sommi sacerdoti e gli scribi dei Giudei, e anche suo fratello, e sua sorella e il marito di lei, e inoltre la propria moglie Mariam e tre dei suoi figli, e settanta uomini saggi che erano membri del Sinedrio. Egli diede inizio a questo bagno di sangue affinché il giorno della sua morte non fosse un giorno di gioia, ma un giorno di lutto.
La Chiesa cristiana proclamò con piena giustizia questi bambini uccisi come Santi, perché morirono in età innocente e furono, in un certo senso, i primi martiri del Cristianesimo. Essi non furono battezzati nell’acqua, ma furono battezzati nel beato sangue del loro martirio.
Infine, ma non da ultimo, le reliquie (o almeno una parte) dei Santi Infanti si trovano a Costantinopoli, nella chiesa di San Giacomo, fratello del Signore, che fu costruita dall’imperatore Giustino. La maggior parte delle loro Sante Reliquie si trova presso il Patriarcato di Gerusalemme. Parti delle loro Sante Reliquie si trovano anche nel Monastero Pantokrator sul Monte Athos.



