Santo Stefano protomartire e arcidiacono
Il Santo Protomartire e Arcidiacono Stefano era il più anziano dei sette diaconi, costituiti dagli stessi Apostoli, e perciò è chiamato “arcidiacono”. Fu il primo martire cristiano, e sofferse per Cristo quando aveva circa trent’anni. Nelle parole di Asterio, egli fu “il punto di partenza dei martiri, il maestro del patire per Cristo, il fondamento della retta confessione, poiché Stefano fu il primo a spargere il suo sangue per il Vangelo”.
Ricolmo dello Spirito Santo, San Stefano predicava il cristianesimo e sconfisse in disputa i maestri giudei della Legge. I Giudei calunniarono San Stefano, dicendo che aveva pronunciato bestemmie contro Dio e contro Mosè. San Stefano comparve davanti al Sinedrio e al Sommo Sacerdote per rispondere a queste accuse. Tenendo un discorso infuocato, egli rievocò la storia della nazione giudaica e accusò i Giudei di perseguitare i profeti e anche di aver messo a morte il Messia promesso, Gesù Cristo (Atti, cap. 7).
Durante il suo discorso, San Stefano vide all’improvviso i cieli aperti e Gesù Cristo in piedi alla destra di Dio. I Giudei gridarono e si turarono le orecchie, e si precipitarono contro di lui. Lo trascinarono fuori dalla città e lo lapidarono, ma il santo martire pregava per i suoi uccisori. Lontano, sulle alture, stavano la Madre di Dio con il santo Apostolo Giovanni il Teologo, ed Ella pregava ferventemente per il martire. Prima della sua morte, San Stefano disse: “Signore Gesù, ricevi il mio spirito. O Signore, non imputare loro questo peccato”. Poi consegnò con gioia la sua anima pura a Cristo.
Il corpo del santo Protomartire Stefano, lasciato perché fosse divorato dalle bestie, fu segretamente preso dal maestro giudeo Gamaliele e da suo figlio Habib, che seppellirono Stefano nella loro proprietà. Entrambi credettero in Cristo e in seguito ricevettero il santo Battesimo.
San Stefano è commemorato anche il 2 agosto (Traslazione delle sue reliquie) e il 15 settembre (Scoperta delle sue reliquie nell’anno 415).



