Concezione di Sant’Anna
I Vangeli e gli altri libri del Nuovo Testamento non menzionano nulla riguardo a Sant’Anna, la madre della Theotokos. Secondo la Tradizione, il sacerdote Matthan (Matteo 1,15), residente a Betlemme, ebbe tre figlie: Maria, 1 Sobe (Sobḗ) e Anna. Maria fu data in matrimonio a Betlemme, dove diede alla luce Elisabetta, la madre di San Giovanni il Battista.
La Santa e Giusta Anna era la figlia più giovane del sacerdote Matthan, che apparteneva alla tribù di Levi, della famiglia di Aronne. Suo marito, il Santo e Giusto Gioacchino, era della tribù di Giuda, della casa e famiglia del re Davide. Secondo l’antica promessa, il Messia doveva venire dalla discendenza del re Davide (Luca 2,4).
La coppia viveva a Nazareth di Galilea. Ogni anno, essi donavano due terzi dei loro introiti al Tempio di Gerusalemme e ai poveri. Per Provvidenza di Dio, la santa coppia non ebbe figli fino alla vecchiaia. Ne erano grandemente addolorati, poiché gli Ebrei consideravano la mancanza di figli una grande disgrazia e una punizione di Dio. Essi pregavano fervidamente il Signore perché donasse loro dei figli.
In una certa festa, quando gli Israeliti portavano i doni a Dio nel Tempio di Gerusalemme, il Sommo Sacerdote, credendo che il senza-figli Gioacchino non avesse la benedizione di Dio, si rifiutò di accettare i doni da lui. San Gioacchino fu trafitto dal dolore. Egli consultò la genealogia delle dodici tribù d’Israele e constatò che tutti gli uomini giusti avevano discendenza, incluso Abramo, quando aveva cento anni. Senza tornare a casa, San Gioacchino andò nel deserto e vi trascorse quaranta giorni in stretto digiuno e preghiera, implorando la misericordia di Dio per sé, e lavando la sua vergogna con amare lacrime.
Santa Anna pensava di essere lei la causa della loro tristezza. Un giorno, vedendo un nido con pulcini appena impiumati tra i rami di un albero di alloro, pianse e pregò per il dono di un figlio, promettendo di portare il bambino a Dio come offerta. Non appena Sant’Anna ebbe pronunciato queste parole, un Angelo del Signore le disse che la sua preghiera era stata esaudita, e rivelò che avrebbe avuto una figlia di nome Maria, attraverso la quale tutti i popoli della terra sarebbero stati benedetti. Gioendo, Sant’Anna si affrettò al Tempio di Gerusalemme per rendere grazie a Dio. Ella ripeté il suo voto di consacrare il bambino a Lui. Un Angelo apparve a San Gioacchino nel deserto con la stessa notizia e gli comandò di andare a Gerusalemme. Là, la Giusta Anna concepì e diede alla luce la Santissima Theotokos.
La Chiesa Ortodossa non accetta l’insegnamento secondo cui la Madre di Dio sarebbe stata esentata dalle conseguenze del peccato ancestrale (morte, corruzione, peccato, ecc.) al momento del suo concepimento in virtù dei futuri meriti di suo Figlio. Solo Cristo nacque perfettamente santo e senza peccato, come insegna Sant’Ambrogio di Milano nel Capitolo Secondo del suo Commento al Vangelo secondo San Luca. La Santa Vergine era come tutti gli altri nella sua mortalità e nel suo essere soggetta alla tentazione, sebbene non abbia commesso alcun peccato personale. Non era una creatura divinizzata e separata dal resto dell’umanità. Se così fosse stato, ella non sarebbe stata veramente umana, e la natura che Cristo prese da lei non sarebbe stata neppure veramente umana. Se Cristo non condivide veramente la nostra natura umana, allora la possibilità della nostra salvezza è messa in dubbio.
Santa Anna è onorata fin dai tempi antichi. Lo deduciamo da vari Padri della Chiesa e anche da antichi inni in onore della madre della Theotokos. Nell’anno 550, l’imperatore Giustiniano dedicò un tempio a Costantinopoli a Sant’Anna.
Una parte della mano sinistra della Santa si trova nel Monastero di Stavronikita sul Monte Athos. Una parte del piede sinistro incorrotto della Santa si trova allo Skete di Sant’Anna sul Monte Athos. Una parte del piede destro incorrotto della Santa si trova nel Monastero di Koutloumousiou sul Monte Athos.
Frammenti delle Sante Reliquie della Santa si trovano nel Monastero di Sant’Anna a Lygaria, a Lamia, e anche nel Monastero di San Giovanni il Teologo a Sourotis.
Alcune parti della carne incorrotta della Santa si trovano nella Collezione Internazionale dei Crociati di Reliquie Sante della Chiesa Romana Cattolica. Il polso della Santa si trova nella chiesa romana cattolica di San Paolo “Fuori le Mura” a Roma.
Molte icone della Concezione da parte di Sant’Anna mostrano la Santissima Theotokos che calpesta il serpente sotto i piedi. I Santi Gioacchino e Anna sono solitamente raffigurati con le mani giunte in preghiera; i loro occhi sono pure rivolti verso l’alto ed essi contemplano la Madre di Dio, che sta in aria con le mani distese; sotto i suoi piedi vi è un globo circondato da un serpente (che simboleggia il diavolo), il quale si sforza di conquistare l’universo con il suo potere.»
Vi sono anche icone nelle quali Sant’Anna tiene la Santissima Vergine sul suo braccio sinistro come una bambina. Sul volto di Sant’Anna vi è un’espressione di riverenza. Una grande icona antica, dipinta su tela, si trova nel villaggio di Minkovetsa, nel distretto di Dubensk della diocesi di Volhynia. Fin dai tempi antichi questa Festa è stata particolarmente venerata dalle donne incinte in Russia.
1 Questa Maria è la madre di Sant’Anna e la nonna della Theotokos. È commemorata nella Domenica dei Progenitori.



