San Giorgio di Cernica
Il venerabile Giorgio nacque nel 1730 da pii genitori ortodossi nella cittadina di Sălişte, vicino a Sibiu in Romania. Fin dalla giovinezza fu incline alla vita monastica. Tuttavia, in quel tempo i sovrani austriaci cattolici romani della Transilvania cercavano di sopprimere l’Ortodossia, specialmente il monachesimo ortodosso, per costringere i fedeli a unirsi a loro. Pertanto, all’età di diciannove anni, il giovane si recò in Valacchia e si presentò al metropolita greco Rosca, che allora si trovava a Bucarest. Egli divenne il padre spirituale di Giorgio.
Poco dopo, nel 1750, accompagnò il suo padre spirituale a Costantinopoli, e poi al Monte Athos. Lì si stabilì al Monastero di Vatopaidi, dove fu tonsurato monaco e in seguito ordinato diacono. Dopo la morte del suo anziano, divenne discepolo di San Paϊsios Velichkovsky allo skete del Profeta Elia. Lì, nel 1752, San Paϊsios tonsurò padre Giorgio nel Grande Schema. Due anni dopo egli fu ordinato ieromonaco-schema per la comunità romena allo skete di Sant’Elia.
Durante il suo soggiorno al Monte Athos progredì con grande zelo e con molto profitto spirituale sulla scala della perfezione spirituale. Nel 1763, insieme ad altri sessantaquattro discepoli, seguì San Paϊsios al Monastero di Dragomirna in Moldavia. Per i dodici anni successivi servì questo monastero come ieromonaco, confessore e economo.
Quando la Bucovina cadde sotto il dominio dell’Austria cattolica romana nel 1775, i fratelli di Dragomirna, guidati dall’anziano Paϊsios, si trasferirono al Monastero di Secu. Nel 1779 seguì San Paϊsios al Monastero di Neamț, dove visse per altri due anni. Nel 1781, con la benedizione del suo anziano, si recò di nuovo al Monte Athos.
Al suo ritorno a Bucarest incontrò il metropolita Gregorio II di Valacchia, che era discepolo di San Paϊsios, e il suo vecchio amico ieromonaco Makarios. Dopo le loro insistenti pressioni, accompagnate da preghiera e digiuno, e dopo una visione di San Nicola, egli acconsentì ad assumersi il compito di ravvivare la vita monastica al Monastero di Cernica, dedicato a San Nicola, che era stato in rovina per più di trent’anni. Il suo compito era di fondare un monastero in quella regione della Valacchia con una Regola cenobitica simile a quella dei monasteri athoniti e paisiani.
Con l’aiuto del sovrano valacco Nicola Mavrogenes e di altri cristiani, padre Giorgio iniziò a restaurare la chiesa principale e le celle. Dedicò molto tempo al perfezionamento della vita spirituale dei monaci. Nel monastero si celebravano i servizi ogni giorno, insieme alla lettura delle Sacre Scritture e delle opere dei Santi Padri della Chiesa, e al lavoro che veniva svolto in numerose obbedienze: tra cui la copiatura di manoscritti e il lavoro manuale. Con il suo pastorale sacrificio e i doni ricevuti da Dio, egli ravvivò la vita spirituale del Monastero di Cernica. Dopo soli cinque anni, la comunità crebbe fino a 103 monaci.
Nel 1785, San Giorgio si ammalò gravemente e, prevedendo la sua imminente dipartita, redasse il suo testamento nel quale prescriveva il giusto ordine di vita per la comunità monastica. Tuttavia, si riprese presto e continuò le sue fatiche pastorali.
In considerazione dei suoi successi, nel 1793 il metropolita Filarete II di Valacchia gli affidò anche il Monastero di Căldărușani. Dall’aprile 1794 padre Giorgio visse in entrambi i monasteri alternativamente, nominando igumeni in essi, specialmente durante la sua assenza. In entrambi i monasteri introdusse la regola cenobitica athonita-paisiana, che comprendeva il culto sette volte al giorno, la frequente confessione, l’obbedienza, la preghiera continua e il pasto in comune.
San Giorgio continuò a dirigere entrambi i monasteri fino alla fine della sua vita terrena. Si addormentò nel Signore il 3 dicembre 1806, pianto dalle numerose fraternità dei due monasteri. Fu sepolto al Monastero di Cernica, davanti alla chiesa di San Lazzaro.
Dopo il riposo di San Giorgio, egli fu venerato come pastore di alta vita spirituale, capo dei due grandi centri monastici della Valacchia, rinnovato della vera vita monastica secondo la tradizione esicasta athonita e paisiana. L’anziano ebbe molti discepoli e seguaci, come San Kallinikos di Cernica, l’ieromonaco Makarios e altri.
Nella riunione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena del 20-21 ottobre 2005, l’anziano Giorgio fu glorificato e annoverato tra i Santi. L’annuncio ufficiale della sua canonizzazione ebbe luogo al Monastero di Cernica nel giorno della sua commemorazione, il 3 dicembre 2005, con il patriarca Teoktistos di Romania che presiedette il servizio.
Per decisione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa del 21 agosto 2007, il nome di San Giorgio fu incluso nel Sinassario della Chiesa Ortodossa Russa.

