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San Teodoro ieromonaco, arcivescovo di Alessandria

12-03

Il Santo Ieromartire Teodoro, vescovo di Alessandria, nacque in Egitto, nella città di Alessandria. Questa città era famosa per i suoi numerosi martiri e confessori: dal santo Evangelista Marco, Protomartire di Alessandria (25 aprile), fino a Sant’Atanasio il Grande (18 gennaio e 2 maggio), colonna e confessore dell’Ortodossia.

Purtroppo, le fonti storiche non ci forniscono dettagli precisi sulla vita e sulle opere di Sant’Teodoro, ma la Chiesa di Cristo ha conservato per sempre il nome di questo ieromartire nei suoi dittici.

Predicatore infuocato, potente nella parola e nell’attività ecclesiale, il vescovo Teodoro suscitò un odio furioso nei turbolenti pagani di Alessandria, ai quali non piaceva la sua predicazione. Durante uno dei suoi sermoni essi circondarono e catturarono il santo. Lo picchiarono e lo schernirono, ma egli non oppose resistenza. Gli posero sul capo una corona di spine e lo condussero per la città.

Poi lo condussero sulla costa del mare e lo gettarono da una scogliera nel mare, ma il vento e le onde lo riportarono a terra asciutta. I pagani, stupiti, condussero Sant’Teodoro dal prefetto della città, il quale comandò che fosse sottoposto a crudele tortura. I torturatori non udirono dalla bocca del confessore tormentato alcuna parola, se non la sua preghiera al Signore. Allora il santo martire fu consegnato ai soldati romani ed eseguirono su di lui la stessa pena inflitta all’Apostolo Paolo: fu decapitato con la spada.