Santa Merope, martire
La santa martire Merope nacque nella città di Efeso all’inizio del terzo secolo. Perse il padre in giovane età, e la madre la crebbe nella fede cristiana. Santa Merope visitava spesso la tomba della martire Ermione (4 settembre), figlia del santo apostolo Filippo, prendeva mirra dalle sue reliquie e con essa guariva i malati.
Durante la persecuzione di Decio (249-251), Merope andò con sua madre sull’isola di Chios, dove trascorrevano il tempo in digiuno e preghiera. Un giorno, per ordine del crudele governatore dell’isola, il soldato Isidoro (14 maggio), uomo di profonda fede e grande pietà, fu martirizzato. Santa Merope rimosse di nascosto il corpo del martire e lo seppellì. I soldati, ai quali era stato ordinato di non permettere ai cristiani di prendere il corpo di Isidoro, furono condannati a morte.
Santa Merope ebbe compassione dei condannati e raccontò ai soldati e poi al governatore ciò che aveva fatto. Al processo confessò di essere cristiana. Per questo fu crudelmente percossa e poi gettata in prigione. A mezzanotte, mentre pregava, una luce risplendette nella prigione. San Isidoro apparve circondato dagli angeli, e santa Merope rese la sua anima a Dio. La prigione fu subito riempita da un soave profumo. La guardia pagana, tremando per la visione, lo raccontò a un sacerdote. Più tardi, ricevette il Battesimo e una morte di martire per la sua confessione di Cristo.



