Dasio di Dorostorum m.
Il Santo Martire Dasio visse nel terzo secolo nella città di Dorostorum, sul fiume Danubio. Gli abitanti della città si preparavano a una festa in onore del dio pagano Saturno. Secondo l’usanza, trenta giorni prima della celebrazione sceglievano un giovane di bell’aspetto, lo vestivano con abiti raffinati, gli tributavano onori regali, ed egli usciva in pubblico truccato come Saturno. Per trenta giorni si abbandonava a opere malvagie e piaceri immorali. Nel giorno della festa veniva condotto davanti agli idoli e passato a fil di spada come sacrificio a Saturno.
La scelta dei suoi concittadini cadde su Santo Dasio, poiché in città non vi era un giovane più bello. Avendolo saputo, il santo disse: «Se è destino che io muoia, allora è meglio morire per Cristo come cristiano». Confessò apertamente la sua fede in Cristo davanti ai suoi concittadini e rifiutò di prendere parte al vergognoso rito. Denunciò l’empietà e l’errore degli idolatri e ne convertì molti a Cristo. Perciò, per ordine degli imperatori Diocleziano (284-305) e Massimiano (305-311), fu decapitato dopo crudeli tormenti.

