Erasto e Quarto dei 70 ap.
I santi Apostoli Erasto, Sosipatro (28 aprile), Olympas (4 gennaio), Rodion (8 aprile), Quarto e Tertio (30 ottobre) furono discepoli di San Paolo. Visssero tutti nel primo secolo.
L’Apostolo delle genti parla di loro nella Lettera ai Romani: «Vi saluta Erasto, il tesoriere della città, e Quarto, il fratello» (Rm 16,23).
San Sosipatro, originario dell’Acaia, fu vescovo di Iconio, dove morì. San Paolo lo menziona in Romani 16,21.
San Olympas è menzionato dal santo Apostolo Paolo (Rm 16,15). Fu anche compagno dell’Apostolo Pietro. San Rodion (Erodione), parente dell’Apostolo Paolo (Romani 16,11), lasciò il trono episcopale di Patrasso per recarsi a Roma con l’Apostolo Pietro. I santi Rodion e Olympas furono decapitati nel medesimo giorno e alla stessa ora in cui San Pietro fu crocifisso.
San Quarto sopportò molte sofferenze per la sua pietà e convertì molti pagani a Cristo, morendo in pace come vescovo nella città di Beirut.
San Tertio è menzionato nella Lettera ai Romani: «Io, Tertio, che ho scritto questa lettera, vi saluto nel Signore» (Rm 16,22). San Tertio, al quale San Paolo dettò la Lettera ai Romani, fu il secondo vescovo di Iconio, dove anch’egli morì.



