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Santi Zenobio e Zenobia, fratelli - immagine

Santi Zenobio e Zenobia, fratelli

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Il santo ieromartire Zenobio, vescovo di Aegae, e sua sorella Zenobia subirono il martirio nell’anno 285 in Cilicia. Fin dall’infanzia furono educati dai loro genitori nella santa fede cristiana, e condussero vite pie e caste. Giunti alla maturità, rifuggendo l’amore per il denaro, distribuirono tutti i loro beni ereditati dandoli ai poveri. Per la sua beneficenza e per la sua vita santa il Signore ricompensò Zenobio con il dono di guarire varie malattie. Fu anche scelto come vescovo di una comunità cristiana in Cilicia.

Come vescovo, il santo Zenobio diffuse con zelo la fede cristiana tra i pagani. Quando l’imperatore Diocleziano (284-305) iniziò una persecuzione contro i cristiani, il vescovo Zenobio fu il primo ad essere arrestato e condotto a giudizio davanti al governatore Licio. «Parlerò solo brevemente con te», disse Licio al santo, «perché intendo concederti la vita se adorerai i nostri dèi, o la morte, se non lo farai». Il santo rispose: «Questa vita presente senza Cristo è morte. È meglio che io mi prepari a sopportare il tormento presente per il mio Creatore, e poi con Lui vivere eternamente, piuttosto che rinnegarLo per amore della vita presente, e poi essere tormentato eternamente nell’Ade».

Per ordine di Licio, lo inchiodarono a una croce e iniziarono il tormento. La sorella del vescovo, vedendolo soffrire, volle fermare ciò. Confessò con coraggio la propria fede in Cristo davanti al governatore e, per questo, anche lei fu torturata.

Per la potenza del Signore rimasero in vita dopo essere stati posti su un letto di ferro rovente e poi in un calderone bollente. I santi furono quindi decapitati. Il presbitero Ermogene seppellì di nascosto i corpi dei martiri in un’unica tomba.

Il santo Zenobio è invocato da coloro che soffrono di cancro al seno.