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Traslazione delle reliquie di San Giacomo il Giusto. - immagine

Traslazione delle reliquie di San Giacomo il Giusto.

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Il Santo Apostolo Giacomo, Fratello di Dio (Adelphótheos), era figlio del Giusto Giuseppe prima che egli fosse promesso sposo alla Santissima Theotokos. La tradizione dice che Giuseppe ebbe altri figli con la sua prima moglie. Così, Giacomo fu chiamato fratello del Signore. San Giacomo era stato un nazireo, un uomo o una donna consacrati a Dio per un periodo limitato. Durante il periodo di consacrazione i nazirei facevano voto di astenersi dal vino e da altre bevande inebrianti, non potevano tagliarsi i capelli, e ogni contatto con un cadavere era proibito (Numeri 6,1-21).

Quando il Salvatore iniziò a proclamare il Regno di Dio, San Giacomo credette in Cristo e divenne Suo Apostolo. Più tardi, fu scelto come primo Vescovo di Gerusalemme.

San Giacomo presiedette il Concilio di Gerusalemme e la sua parola fu decisiva (Atti 15). Nei suoi trent’anni come vescovo, San Giacomo convertì molti Giudei al Cristianesimo. Irritati da ciò, i Farisei e gli Scribi tramarono insieme per uccidere il santo vescovo. Lo condussero sulla sommità del Tempio di Gerusalemme e gli chiesero che cosa pensasse di Gesù. Il santo Apostolo rese testimonianza che Cristo è il Messia, il che non era la risposta che i Farisei si aspettavano. Infuriati, i capi giudei lo gettarono giù dal tetto. Egli non morì subito, ma, radunando le sue ultime forze, pregò il Signore per i suoi nemici mentre essi lo lapidavano. Il martirio di San Giacomo avvenne intorno al 63 d.C.

Il santo Apostolo Giacomo compose una Divina Liturgia, che costituì la base delle Liturgie dei Santi Basilio il Grande e Giovanni Crisostomo. La Chiesa ha conservato una Epistola di San Giacomo, uno dei libri del Nuovo Testamento. In essa San Giacomo consiglia: «Sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira» (Giacomo 1,19) e «Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi» (Giacomo 1,22).

Nel 1853, il Patriarca Hierótheos di Alessandria inviò una parte delle reliquie di San Giacomo a Mosca.

La Chiesa distingue tra il Santo Apostolo Giacomo Fratello di Dio, San Giacomo figlio di Zebedeo (30 aprile) e San Giacomo figlio di Alfeo (9 ottobre).

San Giacomo l’Apostolo è commemorato anche la Domenica dopo la Natività di Cristo, insieme con il Profeta-Re Davide e con San Giuseppe lo Sposo.