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Sant’Ignazio, arcivescovo di Costantinopoli

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San Ignazio, Patriarca di Costantinopoli (847-857; 867-877), nel mondo Niceta, era di stirpe imperiale. Quando suo padre, l’imperatore Michele I (811-813), fu deposto dal trono imperiale da Leone l’Armeno (813-820), il giovane Ignazio, quindicenne, fu imprigionato in un monastero. La vita nel monastero fortificò san Ignazio nella fede e nella pietà. Ben presto fu fatto igumeno del monastero, e in seguito fu scelto come Patriarca di Costantinopoli.

Quando Michele III (855-867) salì al trono era ancora minorenne, così il paese era in realtà governato da suo zio, Barda, uomo empio e impudico. Il patriarca Ignazio esortò Barda ad abbandonare la sua vita peccaminosa e, poiché egli si rifiutò, Ignazio lo denunciò apertamente per la sua iniquità.

Barda tentò di costringere san Ignazio a tonsurare la santa imperatrice Teodora, madre dell’imperatore, per allontanarla dal governo del regno. Il patriarca Ignazio non acconsentì a questo e inoltre scomunicò pubblicamente Barda. Barda fece torturare Ignazio per quindici giorni per costringerlo a dimettersi, poi lo mandarono in esilio. Quando salì al potere un nuovo imperatore, san Ignazio fu richiamato dalla prigione e fu Patriarca per altri dieci anni. Morì nell’anno 877 in un monastero.