Traslazione delle reliquie di Sant’Ilarione, vescovo di Meglen
La Traslazione delle reliquie di Sant’Ilarione, vescovo di Meglen, nella città bulgara di Trnovo, avvenne nell’anno 1206. Prima di questo evento, il corpo del santo riposava nella città di Meglen.
Sant’Ilarione ricevette una fine educazione cristiana. A diciotto anni entrò in un monastero. A causa della sua vita virtuosa e rigorosa fu scelto come igumeno del monastero. Era molto preoccupato per la salvezza delle anime dei monaci. Esortava incessantemente le anime che gli erano state affidate a non sprecare il prezioso tempo destinato a prepararsi alla salvezza ed estirpò l’ubriachezza nel monastero.
Nel 1134, quando l’eresia dei Bogomili si stava diffondendo in Bulgaria, fu consacrato vescovo di Meglen. I seguaci dell’eresia credevano che «il bene e il male si manifestano come princìpi indipendenti, e tra i due ne consegue una lotta». Sant’Ilarione lottò instancabilmente contro i Bogomili con zelo apostolico e fervente preghiera. Smacherava continuamente la loro eresia e metteva a nudo la loro ipocrita apparenza di pietà. Confutando l’insegnamento degli eretici, Sant’Ilarione disse:
«Voi non siete affatto cristiani, poiché siete ostili alla Croce di Cristo Salvatore. Non riconoscete l’unico Dio, calunniate gli insegnamenti dell’Antico Testamento venerato dai cristiani. Ingannate il popolo con un’ipocrita mitezza mentre siete pieni di orgoglio. La vera pietà non è possibile in coloro che non vedono la corruzione del proprio cuore, ma in quelli che chiedono la grazia di Dio con preghiera e umiltà. I pensieri malvagi, l’invidia, la vanità, l’avidità, la menzogna non sono l’opera di qualche male che è nell’uomo e che possa essere vinto con il solo digiuno. Questi vizi sono il frutto dell’amor proprio e richiedono di essere sradicati con sforzi spirituali».
Grazie alle esortazioni del santo molti degli eretici abbandonarono il loro falso insegnamento e ritornarono alla santa Chiesa. Sant’Ilarione lottò anche con successo contro l’ascesa degli eretici armeni monofisiti in Bulgaria, che riconoscevano soltanto la natura divina di Cristo. Il santo si addormentò nel Signore nel 1164.



