Deposizione della sacra reliquia del santo e giusto Lazzaro a Costantinopoli
La Traslazione delle reliquie del giusto Lazzaro dei Quattro Giorni, vescovo di Kiteia a Cipro, ebbe luogo nel IX secolo. Il giusto santo Lazzaro, fratello di Marta e Maria, viveva nel villaggio di Betania, non lontano da Gerusalemme. Durante la Sua vita terrena, il Signore Gesù Cristo visitava spesso la casa di Lazzaro, che Egli amava molto e chiamava Suo amico (Giovanni 11,3.11), e quando Lazzaro morì e giaceva già da quattro giorni nel sepolcro, il Signore lo risuscitò dai morti (Giovanni 11,1-44). (La Chiesa commemora il santo Lazzaro nel sabato della Sesta Settimana della Grande Quaresima, il “Sabato di Lazzaro”).
Molti dei Giudei, quando ne vennero a conoscenza, andarono a Betania. Convinti della realtà di questo prodigio del tutto straordinario, divennero seguaci di Cristo. Per questo motivo anche i sommi sacerdoti vollero uccidere Lazzaro. Il giusto Lazzaro è menzionato ancora una volta nel Santo Vangelo: quando il Signore tornò a Betania sei giorni prima della Pasqua, anche Lazzaro era là (Giovanni 12,1-2; 12,9-11). Dopo la sua risurrezione, il santo Lazzaro visse altri trent’anni come vescovo sull’isola di Cipro, dove diffuse il Cristianesimo e si addormentò in pace nel Signore.
Le sante reliquie del santo Lazzaro furono scoperte a Kiteia. Si trovavano in un sarcofago di marmo, sul quale era inciso: “Lazzaro dei Quattro Giorni, l’amico di Cristo.” L’imperatore bizantino Leone il Saggio (886-911) ordinò di trasferire le reliquie del santo Lazzaro a Costantinopoli nell’anno 898 e di deporle nella chiesa del giusto Lazzaro.



