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memoria del VII Concilio Ecumenico. San Giona di Pergamo di Cipro - immagine

memoria del VII Concilio Ecumenico. San Giona di Pergamo di Cipro

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Oggi la Chiesa fa memoria dei 350 santi Padri del Settimo Concilio Ecumenico sotto il santo Patriarca Tarasio (25 febbraio).

Il Sinodo del 787, il secondo a riunirsi a Nicea, confutò l’eresia iconoclasta durante il regno dell’Imperatrice Irene e di suo figlio Costantino VI.

Il Concilio decretò che la venerazione delle icone non era idolatria (Esodo 20,4-5), poiché l’onore loro reso non è diretto al legno o ai colori, ma passa al prototipo (la persona raffigurata). Affermò anche la possibilità di raffigurare Cristo, che si è fatto uomo e ha assunto la carne nella Sua Incarnazione. Il Padre, invece, non può essere rappresentato nella Sua natura eterna, perché «Dio nessuno l’ha mai visto» (Giovanni 1,18).

Nella prassi greca, i santi Padri portatori di Dio del Settimo Concilio Ecumenico sono commemorati l’11 ottobre (se cade di domenica), oppure nella domenica che segue l’11 ottobre. Secondo il menaion slavo, invece, se l’undici cade di lunedì, martedì o mercoledì, la celebrazione viene spostata alla domenica precedente.