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Santi Eulampio ed Eulampia, fratelli e i duecento santi martiri loro compagni - immagine

Santi Eulampio ed Eulampia, fratelli e i duecento santi martiri loro compagni

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I Santi Eulampio ed Eulampia erano fratello e sorella. Vivevano all’inizio del IV secolo nella città di Nicomedia. Eulampio si rattristò dopo aver letto il decreto dell’imperatore Massimiano (284-305), che condannava tutti i cristiani a essere giustiziati. Eulampio fu inorridito dal fatto che l’imperatore avesse preso le armi contro i suoi stessi sudditi invece di combattere i nemici della sua patria.

Il giovane fu condotto a giudizio e gli fu ordinato di rinnegare la Fede cristiana. Quando si rifiutò, dapprima lo graffiarono con uncini di ferro, poi lo posero su un letto di carboni ardenti. All’improvviso il sofferente espresse il desiderio di visitare il tempio pagano. I giudici ne furono lieti, supponendo di averlo distolto dal Cristianesimo. Nel tempio pagano di Ares il santo si avvicinò all’idolo ed esclamò: «Nel Nome del Signore Gesù Cristo ti comando di cadere a terra e ridurti in polvere!» L’idolo immediatamente precipitò a terra e fu distrutto.

Il popolo esclamò: «Il Dio Altissimo è il Dio dei cristiani, che è grande e potente!» Il Santo Eulampio fu nuovamente portato via per essere torturato. Questa volta sua sorella, Eulampia, si presentò davanti ai giudici e dichiarò di essere anche lei cristiana. Eulampio le disse: «Sorella, non temere coloro che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima» (Mt 10,28).

I martiri furono torturati e gettati in una fornace ardente, ma il Signore li protesse dal fuoco. Infine, essi decapitarono Eulampio, ma Eulampia morì in seguito ai tormenti prima che potessero decapitarla.

Duecento martiri si convertirono a Cristo dopo aver visto i miracoli del Santo Eulampio e della Santa Eulampia mentre venivano torturati. Anch’essi furono messi a morte e ricevettero la corona del martirio.