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Doroteo

09-16

San Doroteo, eremita egiziano, originario della regione della Tebaide in Egitto, si esercitò nell’ascesi per 60 anni nel deserto di Skete, sul lato occidentale del fiume Nilo. Palladio, vescovo di Helenopolis e autore della rinomata Storia Lausìaca, era stato discepolo di San Doroteo nella sua giovinezza e ne ha conservato il ricordo.

San Doroteo conduceva una vita austera e ascetica. Dopo aver terminato le sue preghiere, usciva nella calura di mezzogiorno per raccogliere pietre lungo la riva del mare, per costruire celle per gli altri eremiti. Di notte il santo intrecciava cesti, in cambio dei quali riceveva ciò di cui aveva bisogno per vivere.

Il cibo di San Doroteo consisteva in pane e nella misera erba del deserto. Una volta al giorno prendeva cibo e beveva un po’ d’acqua. Non si coricava per dormire, ma solo si assopiva talvolta al lavoro, o dopo aver mangiato.

Un giorno, San Doroteo mandò il suo discepolo a prendere dell’acqua, ma questi tornò dicendo di aver visto un serpente nel pozzo e che l’acqua del pozzo era ormai avvelenata. San Doroteo andò egli stesso al pozzo, prese un mestolo d’acqua, e dopo aver tracciato su di essa il Segno della Croce la bevve, dicendo: «Dove c’è la Croce, là le potenze demoniache non arrecano danno».

San Doroteo morì in pace in età avanzata.