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Pulcheria imp.

09-10

La santa e pia imperatrice Pulcheria, figlia dell’imperatore bizantino Arcadio (395-408), fu coreggente e consigliera di suo fratello Teodosio il Giovane (408-450). Ricevette una vasta e solida formazione, e si distinse per la sua sapienza e pietà, aderendo fermamente all’insegnamento ortodosso. Per suo mezzo fu edificata la chiesa della Santissima Theotokos a Blachernae, e anche altre chiese e monasteri.

Per le macchinazioni dei nemici e di Eudokia, moglie dell’imperatore Teodosio il Giovane, santa Pulcheria fu rimossa dal potere. Si ritirò in seclusione, e visse una vita pia. Senza la sua benefica influenza, le condizioni nella capitale peggiorarono. Ella tornò dopo un certo tempo, su pressante richiesta di suo fratello. Allora furono sedati i disordini provocati dalle eresie emergenti.

Dopo la morte di Teodosio il Giovane, Marciano (450-457) fu scelto come imperatore. Santa Pulcheria volle nuovamente ritirarsi nella sua seclusione, ma sia l’imperatore che i funzionari la supplicarono di non rifiutare il trono, ma di sposare l’imperatore Marciano. Per il bene comune acconsentì a diventare moglie di Marciano, a condizione che le fosse permesso di preservare la sua verginità all’interno del matrimonio. Furono sposati, ma vissero in purezza come fratello e sorella.

Per gli sforzi di santa Pulcheria, il Terzo Concilio Ecumenico fu convocato a Efeso nel 431 per affrontare l’eresia di Nestorio; e anche il Quarto Concilio Ecumenico, che fu riunito a Calcedonia nell’anno 451, per trattare le eresie di Dioscoro ed Eutichio.

Santa Pulcheria edificò la chiesa della Madre di Dio a Blachernae a Costantinopoli, e trovò anche le reliquie dei Quaranta Martiri di Sebaste (9 marzo).

Per tutta la sua vita santa Pulcheria difese la Fede ortodossa contro varie eresie. Dopo aver distribuito le sue ricchezze ai poveri e alla Chiesa, morì in pace all’età di cinquantaquattro anni, nell’anno 453.