Lucio e Clemente dei 70 ap.
San Apelle
San Apelle fu una figura importante della Chiesa primitiva, che lavorò con diligenza per diffondere il messaggio del Vangelo. Il suo zelo lo condusse a Roma, dove divenne un sostegno per i fedeli. Conobbe l’Apostolo Paolo, che lo menziona nell’Epistola ai Romani (16,10): «Salutate Apelle, che è approvato (o “è stato messo alla prova”) in Cristo».
Si dice che San Apelle sia morto a Smirne come buon soldato di Cristo, lavorando fino all’ultimo respiro per rendere saldo il Vangelo. Alcuni dicono che fu vescovo di Heraklion in Trakhis.
San Luca (o Loukias)
San Luca, o Loukias (non l’Evangelista), visse nel primo secolo. Alcuni elenchi di questi Santi lo identificano con l’Evangelista Luca, che fu anch’egli uno dei 70 Apostoli, ma le fonti greche dicono che fosse una persona diversa dall’Evangelista Luca (άλλος του Ευαγγελιστή Λουκά). Tuttavia, San Demetrio di Rostov e la Tradizione slava dicono che egli fosse l’Evangelista Luca (si veda la sua Vita al 18 ottobre).
Il Santo di oggi fu consacrato vescovo di Laodikeia in Siria, e compì il corso della sua vita diffondendo il Vangelo e prendendosi cura del suo gregge, come fedele servo di Gesù Cristo.
San Clemente
San Paolo si riferisce a Clemente nella sua Epistola ai Filippesi (4,3). Dopo aver menzionato le donne Euodia e Syntykhe, che lo aiutarono nell’annuncio del Vangelo, parla di Clemente come di uno dei suoi collaboratori, «i cui nomi sono nel Libro della Vita».
San Clemente in seguito divenne vescovo a Sardika in Asia Minore. Eusebio lo identificò erroneamente con Clemente di Roma (Storia della Chiesa 3,15,1). Il Santo di oggi si addormentò dopo aver sopportato molte prove per rafforzare il suo gregge e trasmettere loro la verità del Vangelo.
I Santi Apelle, Luca (Loukios) e Clemente sono commemorati insieme anche il 22 aprile.

