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Santi padri del III concilio ecumenico

09-09

Il Terzo Concilio Ecumenico fu convocato nell’anno 431 nella città di Efeso (Asia Minore), durante il regno dell’imperatore Teodosio il Giovane (408-450). Il Concilio fu convocato per esaminare senza ulteriore indugio i falsi insegnamenti del patriarca Nestorio di Costantinopoli (428-431).

Contrariamente ai dogmi della Chiesa Ecumenica, Nestorio ebbe l’ardire di affermare che il Figlio di Dio Gesù Cristo non è una sola Persona (Ipostasi), come insegna la Santa Chiesa, ma è invece due persone distinte, una divina e l’altra umana.

Riguardo alla Santissima Theotokos, egli affermava empìamente che non si dovesse chiamarla Madre di Dio, ma soltanto madre dell’uomo Cristo. L’eresia di Nestorio si oppone a uno dei dogmi fondamentali della Fede cristiana: le nature divina e umana del Signore nostro Gesù Cristo.

Secondo il falso insegnamento di Nestorio, Gesù Cristo nacque come un uomo qualunque, e poi, a causa della santità della sua vita, fu in qualche modo unito alla Divinità. Con questo empio insegnamento di Nestorio, il Nemico del genere umano, il diavolo, tentava di minare la Fede cristiana in questi punti: che il Dio Verbo pre-eterno, il Figlio di Dio, si era realmente incarnato nella carne della Tutta-Pura Theotokos. Essendosi fatto Uomo, Egli con ciò stesso redense il genere umano dalla schiavitù del peccato e della morte mediante le proprie sofferenze e la propria morte, e con la sua gloriosa Risurrezione calpestò l’Ade e la morte e aprì il cammino verso il Regno dei Cieli a coloro che credono in Lui e che si sforzano di vivere secondo i suoi comandamenti.

Molto tempo prima della convocazione del Concilio Ecumenico, San Cirillo, arcivescovo di Alessandria, aveva ripetutamente cercato di riportare alla ragione l’eretico Nestorio. San Cirillo, nelle sue lettere, spiegava gli errori di giudizio di Nestorio, ma Nestorio ostinatamente continuava nei suoi insegnamenti.

San Cirillo scrisse circa il pericolo dell’eresia nascente a Celestino, papa di Roma, e ad altri vescovi ortodossi, che a loro volta tentarono di ragionare con Nestorio. Quando divenne chiaro che Nestorio avrebbe perseverato nei suoi insegnamenti e che essi si andavano diffondendo, i vescovi ortodossi fecero appello all’imperatore Teodosio il Giovane per ottenere il permesso di convocare un Concilio Ecumenico. Il Concilio fu convocato nel giorno della Santissima Trinità, il 7 giugno 431.

Duecento vescovi presero parte al Concilio. Anche Nestorio giunse a Efeso, ma non comparve al Concilio, sebbene i Padri gli avessero proposto per tre volte di partecipare alle sessioni. Allora i Padri cominciarono a discutere dell’eresia in assenza dell’eretico.

Le sessioni del Concilio continuarono dal 22 giugno al 31 agosto. Al Concilio di Efeso erano presenti tali insigni Padri della Chiesa come San Cirillo di Alessandria, Juvenale di Gerusalemme, Memnone di Efeso (San Celestino, papa di Roma, non poté partecipare a causa di una malattia, ma inviò dei legati pontifici).

Il Terzo Concilio Ecumenico condannò l’eresia di Nestorio e confermò l’insegnamento ortodosso su questi punti: che è necessario confessare il Signore Gesù Cristo come una sola Persona (Ipostasi) in due nature, la divina e l’umana, e che la Tutta-Pura Madre del Signore sia proclamata Sempre-Vergine e veramente Theotokos. Per la guida della Chiesa, i santi Padri emisero otto Canoni e i “Dodici Anatemi contro Nestorio” di San Cirillo di Alessandria.