Cirillo di Gortina im.
Il Ieromartire Cirillo, vescovo di Gortyna, visse al tempo dell’imperatore Diocleziano e del suo co-imperatore Massimiano (284-305). In quanto cristiano fu condotto a processo davanti al governatore Agrippina e, dopo l’interrogatorio, fu gettato in prigione. Una notte il santo udì una voce che gli comandava di andare a Roma.
Al mattino le porte della prigione erano aperte, e gli idoli abbattuti e distrutti. Sulla strada per Roma san Cirillo ebbe una visione: gli apparve san Philoxenos e gli disse che avrebbe ricevuto due corone, una di ierarca e l’altra di martire.
A Roma san Cirillo rese grande aiuto alla Chiesa con la sua predicazione. Quando scoppiò una persecuzione contro i cristiani, san Cirillo si recò a Gerusalemme per incoraggiare i cristiani che vi abitavano. Lungo la strada ebbe una visione e ricevette il comando di non trascurare Creta.
Quando vi giunse, san Cirillo fu scelto come vescovo della città di Gortyna. Aveva allora 60 anni. Ancora sul trono episcopale di Gortyna all’età di 95 anni, san Cirillo fu tradotto a giudizio all’inizio di una nuova persecuzione contro i cristiani e condannato a morte. Fu decapitato con la spada nei pressi di Raukos all’inizio del IV secolo.
San Cirillo è commemorato il 14 giugno secondo il calendario greco.

