San Liberio il Confessore, papa di Roma
San Liberio il Confessore, vescovo di Roma, divenne vescovo di Roma nell’anno 352, dopo la morte di papa Giulio. San Liberio fu un fervente sostenitore dell’Ortodossia contro l’eresia ariana e un difensore di Sant’Atanasio di Alessandria (2 maggio). L’imperatore Costanzo (337-361) era incline a parteggiare per gli ariani, ma non riuscì a costringere San Liberio a condannare Sant’Atanasio. Per tale intransigenza fu mandato in prigione a Beroea (Tracia), ma fu presto ricondotto alla sua sede per le insistenti petizioni del popolo romano.
Prima del suo ritorno, essi convocarono San Liberio al Concilio semi-ariano di Sirmio, dove lo costrinsero a firmare gli atti del Concilio. San Liberio in seguito se ne pentì profondamente e lavorò molto a Roma in favore dell’Ortodossia. Morì in pace nell’anno 366.



