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San Taddeo apostolo

08-21

San Taddeo, Apostolo dei Settanta, era per discendenza un Ebreo, e nacque nella città siriana di Edessa. Il santo Apostolo Taddeo dei Settanta deve essere distinto da San Giuda, chiamato anche Taddeo o Levi (19 giugno), che era uno dei Dodici Apostoli.

Quando venne a Gerusalemme per una festa, udì la predicazione di Giovanni il Precursore. Dopo essere stato battezzato da lui nel Giordano, rimase in Palestina. Vide il Salvatore e divenne Suo seguace. Fu scelto dal Signore per far parte dei Settanta Discepoli, che Egli inviò a due a due a predicare nelle città e nei luoghi dove intendeva recarsi (Luca 10,1).

Dopo l’Ascensione del Salvatore al Cielo, San Taddeo predicò la buona novella in Siria e in Mesopotamia. Giunse a predicare il Vangelo a Edessa e convertì al Cristo il re Abgar, il popolo e i sacerdoti pagani. Confermò la sua predicazione con molti miracoli (dei quali Abgar scrisse all’imperatore assiro Nerses). Stabilì lì dei sacerdoti e edificò la Chiesa di Edessa.

Il principe Abgar volle ricompensare San Taddeo con ricchi doni, ma egli rifiutò e andò a predicare in altre città, convertendo molti pagani alla Fede cristiana. Si recò nella città di Beirut a predicare e vi fondò una chiesa. Fu in questa città che morì in pace nell’anno 44. (Il luogo della sua morte è indicato come Beirut nel Menaion slavo, ma secondo altre fonti egli morì a Edessa. Secondo un’antica tradizione armena, San Taddeo, dopo varie torture, fu decapitato con la spada il 21 dicembre nella regione di Artaz, nell’anno 50).