San Diomede, martire
Il Martire Diomede (Diomḗdēs) nacque a Tarso in Cilicia e studiò l’arte della medicina. Le sue conoscenze scientifiche non lo resero orgoglioso, ma egli conservò la pietà nella quale i suoi genitori lo avevano allevato. E poiché il Signore, il Medico dei corpi e delle anime, «parlava loro del Regno di Dio e guariva quanti avevano bisogno di cure» (Luca 9,11), così Diomede imitò il suo Signore e Dio, esercitando la sua professione medica con carità e senza compenso. Non solo guariva i loro corpi, ma curava anche le loro anime. Annunciava la verità salvifica del Vangelo ai malati e condusse molte anime a Cristo Salvatore.
Un divino zelo condusse Diomede fino a Nicea in Bitinia. Lì egli guariva i malati e istruiva e nutriva la loro fede. Quando Diocleziano iniziò la sua persecuzione contro i cristiani, le attività di Diomede furono riferite all’imperatore, che ne ordinò l’arresto. Ma prima che potesse essere arrestato, Dio lo chiamò a sé, e i soldati lo trovarono morto. Benché fosse morto, lo decapitarono per provare che gli ordini di Diocleziano erano stati eseguiti. Allora i soldati furono colpiti da cecità. L’imperatore comandò loro di riportare la testa e di ricongiungerla al corpo. Non appena i soldati lo fecero, la loro vista fu ristabilita ed essi credettero in Cristo.
La Chiesa venera il Santo Diomede come un Medico senza argento, e egli è menzionato durante il Mistero del Santo Olio (Santa Unzione).



