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profeta Michea

08-14

Il Profeta Michea, il sesto dei Dodici Profeti Minori, discendeva dalla tribù di Giuda ed era originario della città di Moresheth, a sud di Gerusalemme. Il suo ministero profetico iniziò intorno all’anno 778 avanti Cristo e continuò per quasi 50 anni sotto i re di Giuda: Jotham, Achaz e il giusto Ezechia (721-691 a.C., 28 agosto).

Fu contemporaneo del Profeta Isaia. Le sue denunce e predizioni riguardavano i due regni separati di Giuda e di Israele. Egli previde le sventure che minacciavano il regno di Israele prima della sua distruzione, e le sofferenze di Giuda durante le incursioni sotto l’imperatore assiro Sennacherib.

A lui appartiene una profezia sulla nascita del Salvatore del mondo: «E tu, Betlemme, casa di Ephratha, sei troppo piccola per essere annoverata tra le migliaia di Giuda; eppure da te uscirà per Me Colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini sono dall’inizio, dai giorni dell’eternità» (Mic. 5, 2). Dalle parole del Profeta Geremia (Ger. 26, 18-19), è evidente che i Giudei ebbero timore di uccidere il Profeta Michea. Le sue reliquie furono scoperte nel quarto secolo dopo la Natività di Cristo a Baraphsatia, per rivelazione fatta al vescovo di Eleutheropolis, Zeuinos.