Sant’Asterio osiomartire e taumaturgo
Il santo martire Asterio il Senatore visse durante il regno degli imperatori pagani Valeriano (253-259) e di suo figlio Gallieno (260-268). Sebbene fosse un senatore romano, Asterio tuttavia rimase fermamente attaccato alla fede cristiana, nonostante le persecuzioni che avvenivano in quel tempo.
Un giorno, mentre si trovava in Palestina, giunse alla città di Cesarea di Filippo, dove secondo l’usanza si celebrava una festa pagana con l’offerta di un sacrificio a un idolo. Il demone che risiedeva nell’idolo fece scomparire il sacrificio, e ciò fu considerato un grande prodigio. San Asterio scacciò il demone con la preghiera. Il sacrificio cessò di essere invisibile, e i pagani smisero di celebrare questa empia festa.
San Asterio si trovò anche presente alle sofferenze del martire Marino (16 dicembre). Quando l’esecuzione fu terminata, egli si tolse la veste senatoriale, la stese a terra e vi avvolse il capo e il corpo di san Marino. Sulle proprie spalle portò le reliquie del martire al sepolcro e le affidò con riverenza alla terra. Per questo gesto, fu egli stesso condannato a morte e decapitato nell’anno 260.



