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Sant’Eusignio - immagine

Sant’Eusignio

08-05

Il martire Eusignio nacque ad Antiochia a metà del III secolo. Per sessant’anni servì negli eserciti romani degli imperatori Diocleziano, Massimiano Ercole, Costanzo Cloro, Costantino il Grande e dei suoi figli. Sant’Eusignio fu compagno di San Basilisco (3 marzo e 22 maggio), e fornì un resoconto del suo martirio. All’inizio del regno di San Costantino il Grande, Sant’Eusignio fu testimone dell’apparizione della Croce nel cielo, presagio della vittoria.

Sant’Eusignio, in tarda età, si ritirò dal servizio militare e tornò nella sua patria. Lì trascorreva il tempo in preghiera, digiuno e frequentando la chiesa di Dio. Così visse fino al regno di Giuliano l’Apostata (361-363), che anelava a un ritorno al paganesimo. A seguito della denuncia di uno dei cittadini di Antiochia, Sant’Eusignio fu processato come cristiano davanti all’imperatore Giuliano nell’anno 362. Egli accusò senza timore l’imperatore della sua apostasia da Cristo, e lo rimproverò con l’esempio del suo parente, Costantino il Grande, descrivendo in dettaglio come egli stesso fosse stato testimone oculare dell’apparizione del segno della Croce nel cielo. Giuliano non risparmiò il vecchio Sant’Eusignio, che aveva allora 110 anni, ma ne ordinò la decapitazione.