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Santi Dalmazio, Fausto e Isacco - immagine

Santi Dalmazio, Fausto e Isacco

08-03

San Dalmazio servì nell’esercito del santo imperatore Teodosio il Grande (379-395) e attirò la sua attenzione. Il santo fu ben presto colmato dal desiderio di dedicarsi al suo Signore e Creatore. Pertanto, in un momento compreso tra gli anni 381-383, lasciò il servizio di un sovrano terreno per servire il Re dei Cieli. Andò con suo figlio Fausto al monastero di sant’Isacco vicino a Costantinopoli per parlare con lui. Sant’Isacco (30 maggio) tonsurò padre e figlio al monachesimo, ed essi iniziarono entrambi a condurre una rigorosa vita ascetica.

San Dalmazio superò tutti gli altri monaci in virtù. Una volta, durante la Grande Quaresima, san Dalmazio non mangiò alcun cibo per quaranta giorni. In seguito riacquistò le forze e fu ritenuto degno di una visione divina.

Il santo asceta fu scelto come igumeno dopo la morte del devotissimo Isacco. Anzi, al Terzo Concilio Ecumenico, che si riunì a Efeso nel 431 d.C. e che condannò l’eresia di Nestorio, san Dalmazio fu onorato per la sua difesa della Fede ortodossa.

Dopo il Concilio i santi Padri elevarono san Dalmazio ad archimandrita del suo monastero, dove morì in pace all’età di novant’anni (dopo il 446). Gli succedette suo figlio Fausto, che si dimostrò degno successore di suo padre.