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i nove santi martiri martirizzati a Perge di Panfilia

08-01

Durante il regno di Diocleziano (284-305), nove santi martiri, Leontios, Attos, Alexander, Kindeos, Mnesitheos, Kyriakos, Mineon, Katounos ed Eukles, furono messi a morte a Perge di Panfilia. Otto di loro erano contadini di professione, mentre Mineon era un carpentiere. Erano cristiani fin dalla prima infanzia, e rimasero tali anche dopo essere giunti all’età adulta.

Una sera decisero tutti di soffrire il martirio per Cristo, così si recarono al tempio pagano di Artemis e distrussero tutti gli idoli. Dopo di ciò furono arrestati dai pagani, che li interrogarono e poi li torturarono. Per prima cosa bruciarono loro i fianchi, e poi raschiarono la loro carne con artigli di ferro. Infine, presero delle torce e li accecarono, conficcandole nei loro occhi. Poi furono gettati in prigione senza alcun cibo o acqua. Dopo un po’ di tempo, furono tirati fuori e gettati in una gabbia di belve feroci perché fossero da queste divorati. Benché gli animali non fossero stati nutriti, si sedettero tranquilli e non si avvicinarono ai Santi. Coloro che videro questo evento miracoloso ne furono stupiti e gridarono: «Grande è il Dio dei cristiani».

Allora avvenne un miracolo. Immediatamente si udì il suono di un tuono, balenò il fulmine, e cominciò a cadere la pioggia. Nello stesso tempo si udì una voce che invitava i Santi al cielo. Non appena i Santi udirono questa voce, si rallegrarono. Dopo di ciò, il tiranno si adirò così tanto che ordinò ai soldati di decapitarli. In questo modo la sofferenza dei nove Santi giunse alla fine, ed essi entrarono nel Regno eterno.