Arsenio di Ninotsminda
Arsenio di Ninotsminda fu un asceta che faticò nell’XI secolo. La storia ci racconta che fu un brillante traduttore, scrittore, calligrafo e teologo, e in verità una delle più grandi figure ecclesiastiche del suo tempo.
San Arsenio fu tonsurato monaco a Gerusalemme e, dopo qualche tempo, tornò in Georgia, dove fu consacrato vescovo di Ninotsminda. Ma il venerabile Arsenio desiderava ardentemente condurre una vita di solitudine, così si rivolse al re Davit Kuropalates per ottenere il permesso di dimettersi dalla cattedra vescovile e ritirarsi in un monastero. Il re accolse la richiesta di Arsenio, e il pio uomo si mise in cammino verso il monastero con John Grdzeslidze, un uomo di lettere e un’altra grande figura nella Chiesa.
Quando la notizia della sua decisione giunse al Monastero di Ivḗron sul Monte Athos, i santi Giovanni ed Ekvtime invitarono i padri al Monte Athos, e l’anno seguente Arsenio e John arrivarono alla Santa Montagna. Là essi aiutarono san Ekvtime nelle sue traduzioni delle Sacre Scritture e di molti libri teologici.
San Arsenio faticò fruttuosamente nel Monastero di Ivḗron per molti anni e si addormentò in pace in età avanzata. Fu sepolto sul Monte Athos nella chiesa del monastero dedicata a san Simeone lo Stilita. San Giorgio della Santa Montagna in seguito traslò le sue reliquie nell’ossario del katholikon del monastero.



