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Teodota e figli mm. - immagine

Teodota e figli mm.

07-29

La santa martire Teodota e i suoi tre piccoli figli vissero durante il regno dell’imperatore Diocleziano (284-305). Era una cristiana, originaria della città di Nicea, in Bitinia. Rimasta vedova, Santa Teodota condusse una vita pia ed educò i suoi figli nella Fede cristiana. Aveva un’amicizia spirituale con Sant’Anastasia (22 dicembre).

Quando cominciò la persecuzione contro i cristiani, le sante donne furono arrestate. Durante il processo, il dignitario Leucadio rimase affascinato dalla bella Teodota e decise di portarla a casa sua, con l’intenzione di sposarla. Trovandosi nella casa di Leucadio con i suoi figli, Santa Teodota si conservò nella purezza, cedendo né a lusinghe né a incanti, né alle minacce del pagano.

Adirato per la fermezza della santa, Leucadio la mandò con i suoi figli in Bitinia, dal governatore del distretto Niceta. Durante l’interrogatorio, quando il giudice cominciò a minacciarla di torture, il figlio maggiore di Santa Teodota, Evodo, disse che i cristiani non temono le torture, ma piuttosto temono di essere abbandonati da Dio. Il ragazzo venne picchiato crudelmente davanti agli occhi di sua madre, tanto che il suo sangue cominciò a scorrere. Santa Teodota pregò che il Signore fortificasse suo figlio nelle sue sofferenze, e si rallegrò del fatto che gli veniva concessa una morte di martire per amore della verità.

Santa Teodota fu data in balìa perché fosse disonorata, ma il Signore la preservò. Un angelo del Signore tratteneva chiunque tentasse di avvicinarsi alla santa. Attribuendo questo miracolo alla stregoneria, il giudice condannò la santa e i suoi figli alla morte per mezzo del fuoco.

La memoria dei santi martiri Teodota, del fanciullo Evodo e dei suoi altri due piccoli figli è celebrata anche il 22 dicembre, insieme con la memoria di Sant’Anastasia la Liberatrice dalle Pozioni.