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Eustazio di Apamea

07-28

Il Santo Martire Eustazio era un soldato. Fu arrestato e condotto davanti al capo della città di Ancyra per aver confessato la Fede cristiana. Durante l’interrogatorio, il santo confessò con fermezza e coraggio di essere cristiano e fu condannato ai tormenti. Lo percossero senza misericordia, gli perforarono i talloni e, dopo averlo legato con delle corde, lo trascinarono per la città fino al fiume Sagka (Sangara).

Sulla riva del fiume misero il martire in una cassa di legno e la gettarono nell’acqua, ma un angelo di Dio portò la cassa a riva. Il santo, dentro la cassa, stava cantando il 90° (91°) Salmo: «Colui che abita nell’aiuto dell’Altissimo…». Vedendo il miracolo e sentendosi disonorato, il governatore sguainò la spada e si uccise. Il santo martire, dopo aver ricevuto la Comunione dalla mano di un angelo, rese la sua anima a Dio. Le sue sante reliquie furono sepolte nella città di Ancyra.