invenzione delle reliquie di Anna taumaturga.
La pia e giusta Principessa Anna di Kashin (Eufrosina nel monachesimo) si addormentò nel Signore il 2 ottobre 1368.
Il 21 luglio 1649 l’arcivescovo Iona di Kazan’ e alcuni membri del clero locale aprirono la tomba di Santa Anna e constatarono che le sue reliquie erano incorrotte. In quel tempo avvennero diversi miracoli di guarigione. Il clero e i cittadini di Kashin presentarono una petizione allo zar Aleksej (regnò dal 1645 al 1676) affinché ordinasse un esame delle reliquie della principessa Anna.
Nel 1650 si riunì un Concilio della Chiesa russa, che decise di annoverare la principessa Anna tra i Santi, ordinando che fosse composto un Ufficio liturgico in suo onore e che fosse venerata in tutta la Russia. Il solenne trasferimento delle sue reliquie dalla cattedrale lignea della Dormizione alla cattedrale in pietra della Risurrezione ebbe luogo il 12 giugno 1650.
Nel 1677 il patriarca Ioakim propose al Concilio di Mosca che fosse interrotta la venerazione di Santa Anna in tutta la Russia, a causa dello scisma degli Antichi Credenti, che si servivano del suo nome per i propri fini. Quando ella era stata sepolta, la sua mano era stata disposta in modo da fare il Segno della Croce con due dita, invece che con tre. Perciò fu permessa soltanto la sua venerazione locale. Tuttavia, la memoria di Santa Anna, che Dio aveva glorificato, non poteva essere cancellata da un decreto. Il popolo continuò ad amarla e a venerarla, e molti miracoli avvennero presso la sua tomba.
Infine, la venerazione di Santa Anna da parte di tutta la Chiesa fu ristabilita il 12 giugno 1909. Tuttavia, durante il periodo sovietico, le reliquie di Santa Anna furono portate via dalla cattedrale e trasferite più volte. Infine, il 25 giugno 1993, le sue reliquie furono riportate nella cattedrale della Risurrezione di Kashin.



