Abramo di Galich
Il santo Abramo di Galich (lago Chukhloma) visse e praticò l’ascesi nel monastero di San Sergio di Radonezh durante il XIV secolo. Dopo lunghi anni come novizio, fu ritenuto degno del sacerdozio. Bramoso della perfezione del silenzio, chiese la benedizione di San Sergio e, nell’anno 1350, si stabilì nella campagna di Galich, abitata da tribù straniere.
Stabilitosi in un luogo remoto, il santo Abramo ebbe una rivelazione di salire su un monte, dove trovò un’icona della Madre di Dio che brillava di una luce ineffabile. L’apparizione della santa icona divenne nota al principe Demetrio di Galich, che supplicò il monaco di portarla in città. Il santo Abramo giunse con l’icona a Galich, dove fu accolto dal principe e da una folla di chierici. Numerose guarigioni furono operate attraverso l’icona della Madre di Dio.
Il principe Demetrio diede al monaco i mezzi per costruire una chiesa e un monastero vicino al lago Chukhloma, nel luogo dell’apparizione dell’icona della Madre di Dio. La chiesa fu costruita e dedicata in onore della Dormizione della santissima Theotokos. Il monastero appena fondato dal santo Abramo divenne una fonte di illuminazione spirituale per le popolazioni straniere locali. Quando il monastero fu sviluppato, egli mise al suo posto, come superiore, il suo discepolo Porfirio, e lui stesso si ritirò 30 verste più lontano in cerca di un luogo solitario, ma anche là i discepoli lo trovarono.
Fu fondato un altro monastero, con un tempio in onore della Deposizione della Veste della Madre di Dio, chiamato “il grande monastero eremitico di Abramo.” Il santo Abramo si ritirò due volte in un luogo tranquillo, dopodiché di nuovo si raccolsero intorno a lui coloro che turbavano la sua quiete. Così furono fondati altri due monasteri. Uno fu intitolato alla Sinassi della santissima Theotokos, del quale il santo Abramo fece igumeno Porfirio. L’altro fu dedicato alla Protezione della santissima Theotokos, dove il santo Abramo terminò la sua vita terrena. Morì nel 1375. Un anno prima della sua morte, nominò il suo discepolo Innocenzo a governare il monastero. Il santo Abramo fu un illuminatore della terra di Galich, avendo fondato quattro monasteri dedicati alla Madre di Dio, che gli aveva donato la Sua icona all’inizio delle sue fatiche ascetiche.

