Giulia. Paolo
La Vergine Martire Giulia nacque a Cartagine in una famiglia cristiana. Quando era ancora fanciulla fu catturata dai Persiani. La portarono in Siria e la vendettero come schiava. Mettendo in pratica i comandamenti cristiani, Santa Giulia servì fedelmente il suo padrone. Si conservò nella purezza, osservò i digiuni e pregò molto Dio. Nessuna insistenza da parte del suo padrone pagano poté indurla all’idolatria.
Una volta il padrone partì con delle merci per la Gallia e portò con sé Santa Giulia. Durante il viaggio la nave fece scalo all’isola di Corsica, e il padrone decise di partecipare a una festa pagana, ma Giulia rimase sulla nave. I Corsi inebriarono il mercante e i suoi compagni con il vino e, quando furono caduti in un sonno di ubriachezza, portarono via Giulia dalla nave. Santa Giulia non ebbe paura di riconoscere di essere cristiana, e i pagani selvaggi la crocifissero.
Un angelo del Signore annunciò la morte della santa martire ai monaci di un monastero situato su un’isola vicina. I monaci presero il corpo della santa e lo seppellirono in una chiesa del loro monastero.
Verso l’anno 763 le reliquie della santa Martire Giulia furono trasferite in un monastero femminile nella città di Breschia (gli storici forniscono anni discordanti per la morte della santa: il quinto o il settimo secolo).



