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Aquila ap. - immagine

Aquila ap.

07-14

San Aquila, Apostolo dei Settanta: è possibile che sia stato un discepolo dell’Apostolo Paolo, originario del Ponto e Giudeo, che viveva nella città di Roma con sua moglie Priscilla (essi sono commemorati il 13 febbraio nel Calendario greco). Durante il regno dell’imperatore Claudio (41-54) tutti i Giudei furono scacciati da Roma, così San Aquila e sua moglie furono costretti ad andarsene. Si stabilirono a Corinto. Poco tempo dopo, il santo Apostolo Paolo giunse là da Atene predicando il Vangelo. Avendo fatto conoscenza con Aquila, iniziò ad abitare in casa sua e lavorava insieme con lui, fabbricando tende.

Avendo ricevuto il Battesimo dall’Apostolo Paolo, Aquila e Priscilla divennero suoi devoti e zelanti discepoli. Essi accompagnarono l’Apostolo a Efeso. L’Apostolo Paolo li incaricò di continuare la predicazione del Vangelo a Efeso, e lui stesso andò a Gerusalemme per essere presente alla festa di Pentecoste. A Efeso, Aquila e Priscilla ascoltarono l’ardita predicazione di un nuovo arrivato da Alessandria, il Giudeo Apollo. Questi era stato istruito nei fondamenti della Fede, ma conosceva soltanto il battesimo di Giovanni il Precursore. Essi lo chiamarono da parte e gli spiegarono più esattamente la via del Signore.

Dopo la morte dell’imperatore Claudio, ai Giudei fu permesso di tornare in Italia, e Aquila e Priscilla allora ritornarono a Roma. L’Apostolo Paolo nella sua Epistola ai Romani ricorda i suoi fedeli discepoli: «Salutate Priscilla e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù, i quali per la mia vita hanno rischiato la loro testa, e ai quali non io solo rendo grazie, ma anche tutte le Chiese dei Gentili e la Chiesa che è nella loro casa» (Rm 16,3-4). San Aquila non dimorò a lungo a Roma: l’Apostolo Paolo lo fece vescovo in Asia. San Aquila lavorò con zelo alla predicazione del Vangelo in Asia, in Acaia e a Herakleia. Convertì i pagani a Cristo, confermò nella fede i cristiani appena convertiti, istituì presbiteri e distrusse gli idoli. Santa Priscilla lo assisteva costantemente nell’opera apostolica. San Aquila terminò la sua vita come martire: i pagani lo uccisero. Secondo la Tradizione della Chiesa, Santa Priscilla fu uccisa insieme con lui.