Gabriele il georgiano di Monte Athos
San Gabriele era un monaco del Monastero di Ivḗron sul Monte Athos. In estate si ritirava sulle inaccessibili scogliere, e in inverno ritornava al monastero e osservava una rigorosa regola di silenzio. Rivestito di una ruvida veste e nutrendosi soltanto di radici ed erbe, San Gabriele era veramente un “uomo celeste e un angelo terrestre”.
Una volta, al crepuscolo, i monaci del monastero videro una colonna di luce risplendere sul mare. La visione durò per diversi giorni, e alla fine monaci di ogni monastero della Santa Montagna si radunarono e scesero insieme al mare.
Essi videro un’icona della Madre di Dio che brillava intensamente e galleggiava diritta sulla superficie dell’acqua. I padri calarono una barca in mare, sperando di riportare con loro l’icona a riva, ma ogni volta che la barca si avvicinava all’icona, questa si allontanava più al largo.
Alla fine, i monaci, colmi di frustrazione, offrirono preghiere e suppliche a Dio per discernere la Sua volontà, e la Santissima Theotokos apparve in una rivelazione divina e disse loro che solo il monaco Gabriele era degno di trarre dal mare l’icona che portava la Sua immagine. Nello stesso tempo, apparve al timorato di Dio Gabriele e gli disse: “Entra nel mare e cammina sulle onde con fede, e io manderò il mio amore e la mia misericordia su tutti i monaci di questo monastero”.
Gli anziani del Monte Athos trovarono il riparo roccioso dell’eremita Gabriele non lontano dal Monastero di Ivḗron. Condussero con sé Gabriele e scesero al mare con inni e incensazioni. Gabriele mise piede sull’acqua e, camminando sulle onde come su terra asciutta, si avvicinò all’icona. Allo stesso tempo, la santa immagine si avvicinò a lui. Stringendo la santa icona al petto, Gabriele attraversò di nuovo le onde e consegnò l’icona sana e salva alla riva. (La storia della miracolosa Icona di Ivḗron della Theotokos è narrata in dettaglio nelle commemorazioni del 12 febbraio.)
San Gabriele si addormentò nel Signore pacificamente sul Monte Athos.



