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Mirdat m. - immagine

Mirdat m.

07-08

Il re Mirdat (408-410), figlio di Varaz-Bakur, fu il primo re martire della Georgia. Fu cresciuto dal nonno materno, il re Trdat.

Il pio nonno insegnò al futuro re ad amare Dio e la sua nazione, e il giovane principe custodì con attenzione per tutta la vita la sapienza del nonno. Mirdat era dotato delle più grandi virtù di un nobile: sapienza, discrezione, vigore fisico, impavidità, valore e coraggio. Liberò il Klarjeti dai Bizantini, abolì il sistema dei tributi (per cui la Georgia era tenuta a pagare tasse alla Persia) e si preparò alla guerra contro i Persiani.

Il re di Persia radunò un esercito enorme per punire la nazione georgiana, e il re Mirdat marciò coraggiosamente verso il Gardabani (nella Georgia orientale) con il suo esercito molto più piccolo. Ma l’altruismo e il coraggio dei soldati georgiani non poterono reggere al confronto con la moltitudine dei guerrieri persiani. I Georgiani subirono una sconfitta, e i conquistatori persiani catturarono il giovane re.

Il re persiano pretese che Mirdat rinnegasse la Fede cristiana, ma ricevette un netto rifiuto. Né le minacce né il timore della persecuzione poterono spezzare la volontà del re. Dopo averlo torturato per il suo amore per Cristo, i Persiani lo incatenarono, lo tormentaronò quasi fino alla morte e lo gettarono in prigione, dove consegnò la sua anima al Signore.

Il martirio del re Mirdat avvenne all’inizio del V secolo, nell’anno 410.