Eufrosina di Mosca
Santa Eufrosyne (Euphrosynē), nel secolo Eudokia, era figlia del principe di Suzdal Demetrio Konstantinovich (+ 1383), e dal 1367 fu la moglie del Gran Principe di Mosca Demetrio del Don. La loro felice unione fu per la Russia una garanzia di unità e di pace tra Mosca e Suzdal.
San Alessio, Metropolita di Mosca, e anche San Sergio di Radonezh, che battezzò uno dei figli di Demetrio ed Eudokia, esercitarono una grande influenza sulla vita spirituale della principessa Eudokia. San Demetrio di Priluki (11 febbraio) fu padrino di un altro figlio.
La santa principessa fu edificatrice di chiese. Nel 1387 fondò il monastero femminile dell’Ascensione nel Cremlino di Mosca. Nel 1395, durante l’invasione di Tamerlano nelle regioni meridionali della Russia, su suo consiglio l’Icona di Vladimir della Madre di Dio fu trasferita a Mosca, difendendo miracolosamente la terra russa. Durante la Grande Quaresima, la principessa portava segretamente le catene sotto il suo splendido abito regale. Per sua iniziativa fu dipinta la famosa icona dell’Arcangelo Michele, che in seguito divenne l’icona patronale della Cattedrale dell’Arcangelo nel Cremlino.
Dopo aver cresciuto cinque figli (un sesto morì in tenera età), la principessa ricevette la tonsura monastica con il nome di Eufrosyne. Completò il suo cammino terreno il 7 luglio 1407 e fu sepolta nel monastero dell’Ascensione da lei fondato.
Si è conservato un antico poema ecclesiastico russo, il lamento della principessa per il marito, che era morto all’età di trentanove anni.
Santa Eufrosyne è commemorata anche il 17 maggio.


