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Quinto di Frigia il Taumaturgo. Lucia

07-06

Il santo confessore Quinto era originario della Frigia, una provincia romana dell’Asia Minore, durante il regno di Aureliano (270-275). Fin dalla giovinezza fu educato nella fede e nella pietà cristiana. Dopo il suo arrivo nel villaggio di Aiolida, 1 egli dava elemosine ai poveri e, con le sue preghiere, guariva coloro che erano posseduti da spiriti immondi. Rufo, il governatore della regione, cercò di costringere il Santo a offrire sacrifici agli idoli pagani, ma invece fu lui stesso a diventare posseduto da un demonio, e san Quinto lo guarì nel nome di Cristo. Sconvolto e riconoscente, Rufo liberò san Quinto e gli donò anche molti doni.

Il santo asceta si mise in viaggio verso Pergamo, ma lungo la strada fu catturato dai pagani della città di Cuma, che lo torturarono perché era cristiano. Ma il Signore stesso intervenne in favore del santo confessore: ci fu un violento terremoto che distrusse un tempio pagano. I pagani spaventati misero fine ai suoi tormenti, ma lasciarono il Santo in catene fino all’arrivo del nuovo governatore Clearco. Non erano ancora trascorsi quaranta giorni dal terremoto che Clearco arrestò di nuovo il Santo e ordinò che gli si spezzassero le gambe, ma per la grazia di Dio egli fu guarito. Dopo le sue fatiche come confessore, visse ancora dieci anni al servizio del prossimo.

Dopo aver compiuto molti miracoli, si addormentò pacificamente nel Signore nell’anno 283.

1 Nel Sinassario a stampa il nome è riportato come Neolis.