Giovanni di Mosca
Il Beato Giovanni, folle per Cristo e taumaturgo di Mosca, nacque alla periferia di Vologda. In gioventù lavorò in una salina, dove faceva il portatore d’acqua. Il santo univa il severo digiuno e la preghiera al suo duro lavoro. Più tardi si trasferì a Rostov, dove iniziò la sua impresa di santa follia per amore di Cristo. Portava catene con pesanti croci di ferro, e sulla testa aveva una pesante cuffia di ferro, per la quale lo chiamavano “Giovanni Cappellone”. A Mosca andava scalzo e quasi nudo anche nel gelo più intenso, e predisse le grandi sventure per la Russia, il Periodo dei Torbidi e l’invasione dei Polacchi, dicendo che “a Mosca ci saranno molti diavoli visibili e invisibili”.
Egli diceva a tutti la verità senza paura, a prescindere dalla posizione che occupassero. Perfino allo zar Boris Godunov spesso diceva: “Mente intelligente, sistema le cose di Dio. Dio aspetta a lungo. Sì, fa male”.
Prima della sua morte, il santo Giovanni indicò il luogo dove voleva essere sepolto: presso la chiesa della Protezione sul Fossato, che in seguito fu conosciuta come la cattedrale di San Basilio il Beato (2 agosto). Preparandosi alla sepoltura, si tolse le catene che aveva portato sotto i vestiti e si versò dell’acqua addosso tre volte. Subito prima della sua dipartita (? 1589), il beato ricevette il dono della guarigione. A Mosca era venerato come grande taumaturgo e veggente. Il 12 giugno 1672 le reliquie del beato furono ritrovate sotto una cripta in una delle cappelle della Cattedrale di San Basilio il Beato. Il suo Servizio e la sua Vita furono conservati in elenchi del XVII secolo.



